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APS, tensione in corso a Palermo per i dipendenti, consegnate le lettere di licenziamento

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“I sindaci dei 42 comuni hanno deciso di incontrarsi con il sindaco Orlando, socio unico dell’Amap, al Comune. Anche lavoratori si sono spostati sono davanti palazzo delle Aquile e i sindacati provinciali hanno chiesto di poter incontrare il primo cittadino per sciogliere i nodi rimasti ancora sul tappeto e provare a raggiungere un’intesa. Siamo in attesa di essere convocati – dichiarano i segretari di Filctem Cgil Francesco Lannino, di Femca Cisl Giovanni Musso, di Uiltec Uil Maurizio Terrani, di Ugl Chimici Margherita Gambino e di Cisal Federenergia Raffaele Loddo – I licenziamenti dei lavoratori decorreranno da stasera ma anche con un accordo in extremis potranno essere evitati. E’ quello che ci auguriamo e per il quale stiamo lavorando”.

ECCO LA LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’AMAP
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“Orlando sta tornando indietro rispetto ad alcuni giorni fa, sembra sia alla ricerca del cavillo per non subentrare all’Ato: cosa c’è sotto?”, si chiede uno dei lavoratori a piazza Pretoria.

La situazione Aps precipita di ora in ora. Dopo che due giorni fa sembrava ormai raggiunta un’intesa con Amap per la continuazione del servizio idrico in 42 comuni della Provincia, questa mattina la doccia gelata: la tanto attesa firma tra Ato e partecipata del comune di Palermo è, almeno per ora, saltata.

SONO STATE CONSEGNATE lLE LETTERE DI LICENZIAMENTO ALL’INPS

La curatela ha dato l’ultimatum: se entro oggi non si arriverà alla firma, scatteranno i licenziamenti senza ulteriori proroghe. Secondo alcune indiscrezioni, Amap avrebbe rifiutato di subentrare all’Ato nell’affitto del ramo d’azienda alle attuali condizioni, chiedendo invece di rinegoziare alcuni aspetti tra cui affitti, costi e status dei lavoratori. Operazione che però richiederebbe un nuovo bando e quindi ulteriore tempo che, a questo punto, sembra essere terminato. “A questo punto Orlando ci dica quello che vuole fare, dentro o fuori – dice il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina – il tempo è scaduto”.

L’incontro è in corso
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Il comune di Palermo si è detto disponibile a prendere il servizio, ma non alle condizioni dell’attuale affitto del ramo d’azienda stipulato tra curatela e Ato che prevede, fra le altre cose, la sede di via Ugo La Malfa (dal costo di 18mila euro al mese) e altri 15 immobili in vari comuni altro problema riguarda i livelli contrattuali dei dipendenti che non possono essere impiegati per la lettura dei contatori. Inoltre il contratto d’affitto prevede che 8 dipendenti utilizzati dalla curatela siano pagati dall’affittuario.

Intanto a Partinico le strade e le condotte continuano a rimanere senza manutenzione, continuano le perdite, dopo via Napoli anche in via Perugia si trasforma in un fiume quando arriva l’acqua potabile, come si vede nel video.

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