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Comune Balestrate-Ato rifiuti, che scontro: di mezzo gli stipendi degli operai

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E’ guerra di numeri e cifre, che poi si traducono in stipendi e moneta sonante a Balestrate. Stiamo parlando dello scontro che si sta consumando in questi giorni tra Ato rifiuti Palermo 1, ente che gestisce il servizio dei rifiuti in paese, e il Comune.

Le cifre altro non sono che le quote mensili che il municipio deve alla società d’ambito: una guerra a distanza che nel frattempo rischia di far sprofondare il territorio in un’emergenza rifiuti dal momento che gli operai sono sul piede di guerra e potrebbero fermarsi da un momento all’altro.

Tutto è nato dal sindacato dell’Ugl, che segue la vertenza degli operai del cantiere balestratese, che ha denunciato i troppi stipendi arretrati e l’assenza di mezzi e strumenti di lavoro che non garantirebbero la sicurezza degli addetti alla raccolta della spazzatura.

Dure le parole usate dal commissariato dell’Ato, Natale Tubiolo: “Queste problematiche – scrive – sono la diretta conseguenza della condotta omissiva adottata irresponsabilmente dal Comune di Balestrate, tant’è che l’ultimo accredito contabilizzato dalla gestione commissariale dell’Ato risale al 28 giugno del 2016 per servizi resi nel 2015”.

Affermazioni che hanno fatto saltare dalla sedia i sindacati e i lavoratori stessi i quali additano proprio alle responsabilità del Comune il fatto di avere diversi stipendi arretrati dal momento che non vengono pagate le quote dovute per il servizio. Ma qui si innesca la guerra dei numeri: l’assessore all’Ambiente Antonio Bosco parla di “false notizie riguardo lo stato dei pagamenti degli operatori ecologici”:

“Il nostro Comune ha pagato sino ad oggi tutte le mensilità compreso gli arretrati, a differenza degli altri Comuni, – sottolinea Bosco -. Mancano solo i 10 giorni di luglio, quando c’è stato il passaggio dall’ Ato all’Aro, e la mezza tredicesima dello stesso periodo, ma non per volontà di questo Comune”.

A rincarare la dose il sindaco Totò Milazzo: “Con mandati di pagamento numero 314, 315 e 316 dello scorso 27 febbraio sono state saldate tre fatture per servizi resi nel 2016, per l’importo complessivo di 60.883. Questi stessi mandati ho chiesto all’Ato che fossero finalizzati al saldo delle spettanze agli operai relativi al mese di luglio e la tredicesima relativa al periodo gennaio/10 luglio, per una complessiva spesa di 30 mila euro”.

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