Movida selvaggia a Castellammare del Golfo, la denuncia: “Locali senza controllo”

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Schiamazzi, inquinamento acustico e assenza di controlli. E’ polemica a Castellammare del Golfo dove l’associazione “Albergatori” e la Pro Loco puntano il dito sulla gestione dei locali notturni nel centro storico e al caratteristico Borgo di Scopello, con particolare riferimento alla Cala marina. In una lettera indirizzata al Comune, alla prefettura, alla Procura e alle forze dell’ordine si parla di “sistematiche violazioni ad opera dei gestori delle attività delle limitazioni, sia orarie che dei livelli di emissione sonora, indicate nell’ordinanza s del luglio dello scorso anno.

“Ciò accade – si legge – senza che alcuna attività di controllo venga predisposta, specie con riferimento alla verifica di regolare taratura delle apparecchiature nonché verifica della sussistenza delle regolari licenze ed autorizzazioni che abilitino allo svolgimento di serate musicali da parte dei locali”. Pro Loco e associazione “Albergatori” mettono in ballo anche un problema di ordine pubblico evidenziando che proprio sulla Cala marina si registra specie nei week-end centinaia di persone assembrate in pochi metri quadrati che ballano in mezzo alla strada a ritmo di musica da discoteca.

Ad essere state registrate anche continue risse conseguenti al consumo di alcool e di igiene urbana con centinaia di bottiglie di vetro frantumate per strada o gettate direttamente nell’acqua a Cala Marina, nonostante il divieto di somministrazione di alcolici in bottiglie di vetro dopo un certo orario. “Il tutto – continua la missiva – documentato in riprese video e foto. Con specifico riferimento alle problematiche di ordine pubblico si rammenta che di recente il governo nazionale ha provveduto all’emanazione di un nuovo decreto sulla sicurezza urbana che tra le altre cose ha stabilito di conferire più poteri ai sindaci per la sicurezza nelle città”.

Il riferimento è alla possibilità di potenziare il sistema di videosorveglianza, la cui spesa va oltre i parametri ristretti del Patto di stabilità, alla possibilità di emanare il Daspo per spacciatori di sostanze stupefacenti e l’arresto in “flagranza differita” in caso di reati commessi durante manifestazioni pubbliche riprese da telecamere.

“Il perdurare di tale censurabile condotta – scrivono ancora associazione Albergatori e Pro Loco – ha legittimato le lamentele della clientela, spesso seguite da segnalazioni negative sui principali portali internet, con intuibili danni patrimoniali e non patrimoniali, per i quali sono in corso di valutazione le opportune iniziative giudiziarie da intraprendere. Superfluo è sottolineare come la problematica in via informale sia stata sottoposta da tempo al sindaco”. In sostanza viene chiesto un controllo serrato del centro storico sulla base delle disposizioni emanate dall’ordinanza sindacale del luglio 2016 e la modifica dello stesso testo introducendo il divieto di musica da discoteca con e senza dj”.

“Ho previsto servizi di pattugliamento con la polizia municipale sino alle 3 di notte – replica il sindaco Nicola Coppola – ma è una lotta impari, parliamo di migliaia di avventori. Mi raccorderò con le forze dell’ordine per implementare con loro i controlli. Sugli alcolici sono d’accordo, introdurrò nuove restrizioni per la vendita. Sulla musica da discoteca ci vogliono autorizzazioni specifiche, se sarà necessario anche qui interverremo con nuove restrizioni nell’ordinanza”.

 


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