Giardinello, il sindaco De Luca all’attacco: “L’ex primo cittadino Polizzi colluso”

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Il neosindaco di Giardinello, Antonino De Luca, finisce davanti la commissione nazionale antimafia (nella foto) e le sue parole hanno decisamente lasciato il segno. Convocato dalla presidente Rosy Bindi, il primo cittadino è stato anzitutto ascoltato per capire come si è mosso e che ambiente ha trovato dal momento che ha ereditato un Comune commissariato per infiltrazioni mafiose: “I commissari – ha precisato – durante la loro permanenza hanno svolto un ottimo lavoro tanto che ho deciso di non toccare la macchina burocratica così come l’hanno voluta plasmare loro”.

I commissari, proprio in seguito alle risultanze di quello scioglimento avvenuto durante la sindacatura di Giovanni Geloso (politicamente vicino all’attuale sindaco, ndr), hanno spostato alcuni funzionari da un settore all’altro perchè menzionati come vicini ad ambienti mafiosi. Ma è la successiva affermazione dello stesso sindaco che ha aperto la  bagarre, tra l’imbarazzo della stessa commissione antimafia.

De Luca ha infatti puntato forte il dito contro l’ex sindaco Salvatore Polizzi, in carica dal 2002 al 2012, e tornato a candidarsi sindaco proprio alle ultime amministrative ma sconfitto e oggi eletto tra le file dell’opposizione in consiglio comunale. Senza mezzi termini l’attuale sindaco, facendo riferimento a quanto scritto nella loro relazione dalla commissione nell’ispezione che poi portò allo scioglimento dell’amministrazione Geloso, tra le righe ha fatto intendere che Polizzi non avrebbe potuto ricandidarsi a primo cittadino:

“Se leggiamo i documenti la passata amministrazione (quella di Polizzi, ndr) è a mio parere ancora più collusa, – ha detto nel corso dell’audizione -. Però Polizzi si è candidato a sindaco. Quindi il controllo chi lo fa in questo caso? E lui oggi è consigliere comunale”. Chiaro riferimento a quanto emerso dall’operazione antimafia che nel 2013 portò in carcere il boss del paese, Giuseppe Abate, e diversi altri esponenti di spicco di Cosa nostra nel territorio.

Dalle intercettazioni emerse che gli ex sindaci Geloso e Polizzi si erano rivolti proprio a lui per avere un sostegno alle amministrative, Abate poi decise di schierarsi con Geloso che vinse le elezioni. Nel decreto di scioglimento dell’amministrazione nel 2015 ha sicuramente pesato questa vicenda. Le parole di De Luca hanno scatenato le polemiche con il movimento a sostegno di Polizzi, “Giardinello bene comune”, che ha chiesto subito la convocazione urgente del consiglio comunale.

La presidente dell’assise Caterina Sapienza, però, ha risposto picche: “Tale argomento – scrive – verrà iscritto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che verrà convocato entro i termini previsti dal regolamento, in quanto non sussistono gli estremi dell’urgenza”.


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