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Inquinamento Nocella, intesa dei Comuni del partinicese: verso la firma di un protocollo

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I Comuni del comprensorio del partinicese vanno verso la firma di un nuovo protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Nocella. Nella sala della biblioteca comunale di Terrasini c’è stata una pre-intesa tra la stessa amministrazione terrasinese e i governi cittadini di Trappeto, Borgetto, Montelepre e Giardinello, a cui si aggiunge anche il Gal del Golfo di Castellammare presieduto da Pietro Puccio, la società partner dei Comuni che grazie al piano di progettazione della scorsa programmazione dei fondi europei è riuscita a captare importanti fondi anche per il risanamento ambientale del territorio.

Ad essere coinvolti anche i Comuni di Balestrate e Partinico che però erano assenti in questa prima riunione. “L’idea – ha sottolineato il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci – è quella di rilanciare la baia di San Cataldo attraverso un protocollo d’intesa tra i Comuni e le associazioni”.

Proprio in questi giorni nuovi sversamenti anomali sono stati registrati a San Cataldo, con i soliti reflui di colore rosso scuro a scorrere sino a sfociare a mare: “Ho denunciato e segnalato alle forze di polizia giudiziaria quello che sta accadendo in queste ore – evidenzia Maniaci – chiedendo che venga fatto un controllo sul depuratore di Partinico. Continueremo a vigilare anche con il corpo della polizia municipale e faremo di tutto per restituire ai cittadini un pezzo pregiato del nostro territorio”.

Nel protocollo i Comuni si impegnano a istituire apposite squadre di controllo ambientale, a creare banche dati in tema di politiche ambientali, a sollecitare gli organi competenti ad effettuare i dovuti controlli ed a coinvolgere il mondo dell’associazionismo per la tutela delle risorse naturali.

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