Partinico e la crisi dei rifiuti, consiglieri dal prefetto: il servizio rischia un nuovo blocco

Partinico intervento vigili del fuoco incendio rifiuti mercato ortofrutticolo (1)

Dal prefetto di Palermo per chiedere un aiuto “istituzionale” per fronteggiare la gravissima emergenza rifiuti. Ieri una rappresentanza del consiglio comunale, guidata dal presidente Filippo Aiello, ha incontrato il capo di gabinetto del prefetto, Umberto Massocco: “Abbiamo chiesto – ha evidenziato Aiello – un intervento della prefettura sul piano istituzionale anche perchè il servizio di raccolta dei rifiuti ripreso da qualche giorno potrebbe presto fermarsi nuovamente. E’ andata deserta la gara per l’affidamento dell’appalto per la fornitura dei mezzi a nolo e quindi tra una decina di giorni scadrà il contratto con l’attuale ditta che ci rifornisce gasoloni e compattatori. Il che significa che la raccolta è destinata nuovamente a fermarsi”.

Un vero e proprio grido d’allarme disperato quello del consiglio comunale che, con gli uffici e il commissario straordinario Maurizio Agnese che attualmente regge le sorti del municipio, sa bene che il Comune in questa emergenza ha ben poco da poter fare oramai. Con le casse perennemente a secco a causa di una scarsa liquidità non si riesce più ad uscire fuori dalla crisi dei rifiuti i cui costi sono lievitati a 6 milioni di euro l’anno a fronte anche di una cronica evasione all’incirca 50 per cento del tributo che finisce con il creare vere e proprie voragini di bilancio.

“Il capo di gabinetto della prefettura – aggiunge Aiello – ci ha riferito che sta seguendo da vicino il caso di Partinico, informandoci che si stanno monitorando anche le criticità del servizio. Noi non ci fermeremo e oggi andremo all’assessorato regionale all’Energia per far sentire la nostra voce”. Nel frattempo la ditta che è stata a fatica individuata nei giorni scorsi per la fornitura dei mezzi continua a non garantire il numero di gasoloni e compattatori necessari e dunque uscire dall’emergenza è sempre più faticoso.

Per 12 giorni la raccolta è rimasta ferma a causa proprio della scadenza del contratto per la fornitura dei mezzi da parte della precedente ditta e il diniego di molte altre imprese del settore ad avere rapporti con il Comune che non riesce a pagare i fornitori. Recuperare le circa 500 tonnellate sparse per strada è sempre più impresa ardua quindi.

Intanto con i mezzi che al momento ha a disposizione l’Ato rifiuti Palermo 1, ente che gestisce il servizio di raccolta, è stato stabilito che nel centro urbano nei giorni dispari verrà effettuata la raccolta ‘porta a porta’ (al momento sospesa la differenziata) nelle zone a valle del Corso dei Mille e Viale Regione, nei giorni pari verrà effettuata la raccolta nelle zone a monte. Nelle periferie la situazione più tragica resta al mercato ortofrutticolo dove sono dovuti pure intervenire i vigili del fuoco (nella foto al mercato ortofrutticolo) per spegnere i primi roghi appiccati alle montagne di spazzatura depositata da giorni e giorni.


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