Partinico, tributi a società esterna mai versati al Comune: causa vinta, in cassa quasi 190 mila euro

tributi italia spa

Il Comune di Partinico vince il suo braccio di ferro con la Tributi Italia spa e la Corte dei Conti riconosce il danno erariale causato dalla società che di conseguenza è stata condannata a rimborsare al municipio quasi 190 mila euro più gli interessi. La vicenda è scaturita in seguito alla denuncia nel 2009 dell’allora segretario generale del Comune alla guardia di finanza per il mancato introito nelle casse di quasi mezzo milione di euro dei tributi che la società avrebbe dovuto versare.

Di questi 300 mila euro furono però recuperati attraverso la compagnia assicuratrice che garantiva la Tributi Italia. Il Comune quindi rimase scoperto di altri 187 mila euro mai incassati perchè la società, a cui era stato affidato l’incarico di riscuotere i proventi derivanti dall’imposta sulla pubblicità, dai diritti sulle pubbliche affissioni, dalla Cosap e della Tarsug, aveva omesso di effettuare il trasferimento dei fondi.

Un rapporto che il municipio aveva avviato già dal 2003 con l’allora Ausonia Servizi tributari, divenuta successivamente per l’appunto Tributi Italia spa. “Emerge incontestabilmente – scrive nella sentenza la corte dei conti della sezione giurisdizionale per la Sicilia – il grave inadempimento della Tributi Italia Spa, che dopo essersi impegnata ad accertare e riscuotere l’imposta sulla pubblicità, i diritti sulle pubbliche affissioni e la Cosap e la Tarsug, ha trattenuto presso di sè una parte degli importi riscossi”.

Ecco perchè la domanda formulata nei confronti della Tributi Italia è stata integralmente accolta, condannando quindi la società al pagamento in favore del Comune di Partinico della somma di 187.796,42 euro, oltre interessi legali, da calcolarsi dalla data della scadenza di ciascun credito fino alla liquidazione. I militari della guardia di finanza, in particolare, dopo aver esaminato i rapporti commerciali intrattenuti dalla Tributi Italia con due società del gruppo, ovvero con l’Istituto Finanziario Europeo Srl e con la Immobiliare Tributi Italia Spa, giungevano alla conclusione che sarebbero state fatte delle “spregiudicate operazioni finanziarie, volte esclusivamente al conseguimento del proprio illecito profitto, le quali avevano provocato lo stato di crisi della società, poi sfociato nella dichiarazione di insolvenza”.

Per il Comune si può dire che da questa vittoria potrà tirare un piccolo sospiro di sollievo dal momento che sta soffrendo di mancanza di liquidità: l’introito da questa vertenza sicuramente servirebbe ad alleviare in parte le problematiche legate per l’appunto ad una carente disponibilità finanziaria. Da considerare che Partinico non fu l’unico Comune siciliano che subì i danni provocati dalla Tributi Italia spa.

Ci fu un’indagine a livello nazionale, portata avanti dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Genova, che nel giugno del 2013 comunicava ai competenti uffici che, sulla base delle indagini svolte, era emerso che la società, alla data del 27 luglio 2010, aveva omesso di riversare ai Comuni siciliani i tributi locali riscossi per loro conto, fino ad un ammontare pari a quasi 18 milioni di euro. A Partinico la somma mancante delle riscossioni riguardava il triennio compreso tra il 2007 e il 2009.



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