Balestrate, ricorso improcedibile per difetto di notifica: in consiglio comunale non cambia nulla

Cavataio Vitale Balestrate

Resta al suo posto in consiglio comunale Mimmo Cavataio. E’ stato infatti respinto il ricorso al Tar presentato da uno dei primi non eletti nella lista “Siamo Balestrate” a sostegno del sindaco Vito Rizzo. Il problema, secondo quanto si legge nel Giornale di Sicilia, sarebbe collegato a questioni procedurali di notifica e non tanto al merito della vicenda che appare abbastanza solare con uno scambio di voti trascritti nel verbale che ha avvantaggiato Mimmo Cavataio penalizzando invece Francesco Vitale che sulla carta avrebbe preso più voti e quindi doveva essere lui eletto in consiglio.

Secondo quanto sostenuto dai giudici del tribunale amministrativo non sarebbe avvenuta una notifica ad un consigliere, Pietro Taormina, che anche se indirettamente e in maniera non decisiva sarebbe stato coinvolto in questo errore di trascrizione dei voti. Per questo motivo il Tar non è entrato nel merito della contesa tra i due candidati in lista dichiarando improcedibile l’iter istruttorio del ricorso.

Vitale non ha ancora sciolto le riserve se presentare un ulteriore ricorso in merito. Vitale è stato il primo dei non eletti nella lista a sostegno del sindaco Vito Rizzo, “Siamo Balestrate”: ad essere contestata è l’attribuzione errata di voti a due candidati in lista, cosa che avrebbe consentito ad uno di loro, per l’appunto Cavataio, di scavalcarlo ed essere eletto. Pare che ci sia stata un’errata verbalizzazione in una delle sezioni con lo scambio di voti tra due candidati della sua stessa lista.

All’incirca una ventina di voti in più che sarebbero stati erroneamente assegnati a Mimmo Cavataio anzichè a Piera Chiarenza: i loro consensi, proprio per un errore di trascrizione, sono stati invertiti. Mentre per la Chiarenza non è cambiato molto dal momento che comunque è risultata ampiamente eletta con 295 preferenze (oltretutto nominata anche assessore, ndr), Cavataio invece con queste preferenze in più avrebbe scavalcato sicuramente almeno due candidati: per l’appunto Francesco Vitale, che ha ottenuto 186 suffragi, ed Enza Agrusa con 187, risultata alla fine l’ultima degli eletti in lista.

Dall’esito din questo ricorso oltretutto poteva dipendere anche un eventuale rimpasto in giunta. Infatti al momento degli 8 consiglieri a sostegno del primo cittadino 5 sono dell’area dell’ex primo cittadino Totò Milazzo e 3 invece in quota alla corrente di Rizzo. Questo ha determinato che in giunta Rizzo abbia 3 dei suoi 4 assessori collegati all’area “milazziana”.

Se  il ricorso fosse stato accettato e fosse subentrato Vitale si sarebbe raggiunto il perfetto equilibrio tra le due correnti ed a quel punto Rizzo avrebbe anche potuto mettere mano alla giunta riequilibrando anche le nomine degli assessori. Al momento però, considerato che resta tutto com’è, la squadra di governo rimane inalterata.


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