Carini, uccise il padre a coltellate: pena ridotta in appello a 10 anni

Ha ucciso il padre ma senza premeditazione. Così ha sentenziato la corte d’Appello riguardo all’omicidio di Francesco Bologna, il pensionato di 70 anni di Carini ucciso nella sua abitazione di via Garibaldi dalla figlia Stefania, oggi 40enne. Alla donna, secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia, sono stati inflitti 10 anni di reclusione mentre in primo grado ne aveva avuti 15.

Da considerare che sempre in primo grado la procura ne aveva chiesti 30. Fondamentale è stata la perizia ordinata dal tribunale per stabilire se la donna fosse in grado di intendere e di volere. Stefania Bologna uccise il padre nel novembre del 2015 al culmine dell’ennesima lite. Fermata dai carabinieri ha subito confessato agli inquirenti di essere stata lei ad uccidere il padre.

La 40enne, che avrebbe qualche disturbo mentale, ha raccontato per filo e per segno tutti i particolari dell’accoltellamento nei confronti del padre. Gli inquirenti hanno ricostruito il contesto familiare facendo emergere anni di vessazioni e umiliazioni subite dalla donna per causa del padre. L’ultima, quella in cui maturò l’omicidio, dell’intenzione dell’anziano di privarla di internet perchè stava eccessivamente collegata on line.



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