Partinico, salta Piano traffico e privatizzazione cimitero: strali in consiglio comunale (VIDEO)

Il tratto di corso dei Mille con il senso di marcia invertito

Salta il piano urbano del traffico e la privatizzazione del cimitero a Partinico. Ieri sera il consiglio comunale ha dato queste indicazioni. Si tratterebbe solo di un rinvio di una ventina di giorni per quanto concerne il Put che da ben 19 anni Partinico attende che venga approvato e adottato. Un pò a sorpresa sono stati 10 i favorevoli al rinvio con maggioranza e opposizione che hanno votato in ordine sparso, 3 i “no” e 4 invece le astensioni.

Del Put ci sarebbero diverse cose che non convincerebbero ancora: in primis la totale inversione del senso di marcia di corso dei Mille (nella foto), al momento invece attuata solo in parte e sino a Largo Modica. Ma ci sarebbero altre cose che non vedono convinta l’assise: la pedonalizzazione di via Crispi, la cui sperimentazione è già fallita più volte, e di via Papa Giovanni XXIII, così come l’istituzione dei sensi unici nelle via Kennedy, Mattarella, Bisaccia, Vecchia di Borgetto e Mulini.

Quindi resta ancora congelato questo piano del traffico  che risale all’oramai lontano 1997 con la progettazione firmata dall’architetto Mariano Tornatore in qualità di professionista esterno nominato dal municipio. L’iter è ripartito a cavallo tra il 2010 e il 2011, con un accordo tra lo stesso Tornatore e l’amministrazione comunale dell’epoca che ha fatto riporre ad entrambe le parti l’ascia da guerra.

Qualche anno fa lo stesso Tornatore ha presentato al Comune una nuova cartografia con le modifiche da apportare rispetto alle istanze che sono state raccolte dall’amministrazione e dal consiglio comunale su input di associazioni, movimenti, professionisti e semplici cittadini. Proprio questi tempi così atavici hanno creato scintille in consiglio tra chi non era favorevole al rinvio:

Al contrario invece soddisfazione viene espressa da chi ha chiesto e ottenuto il rinvio con l’obiettivo di riportare il Put in consiglio tra una ventina di giorni per la sua adozione definitiva.

Niente da fare anche per la privatizzazione del cimitero, il project financing che era stato inserito dalla passata amministrazione nel piano triennale delle opere pubbliche che prevedeva di affidare ad una ditta privata l’ampliamento del cimitero con la contestuale realizzazione di un forno crematorio. Tutte opere a carico dei privati a cui però sarebbe stata concessa la gestione dell’area per i prossimi 30 anni.

Questa opera è stata totalmente eliminata sia dal piano annuale che da quello triennale delle opere pubbliche. Ed anche in questo caso sono stati determinanti i voti di ex esponenti della maggioranza del sindaco Salvo Lo Biundo che portò avanti con convinzione questo progetto, Filippo Aiello e Andrea Prussiano.

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