Castellammare del Golfo, amministrative: “Cambiamenti” traccia l’identikit del suo sindaco

Fuori i partiti tradizionali, niente coalizioni allargate, apertura alle forze produttive e sociali. E spazio anche ai politici “pentiti” che dichiareranno di avere preso le distanze con il passato. Il movimento “Cambiamenti” lancia le linee guida a cui si atterrà in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera a Castellammare del Golfo.

Alla decisione di seguire questo percorso si è arrivati a conclusione di un direttivo allargato ai soci che ha portato a tracciare una sorta di identikit anche di quello che dovrà essere il candidato sindaco del movimento stesso che, sorto alle scorse elezioni del 2013, già al suo esordio è riuscito a farsi eleggere ben due consiglieri comunali.

“Il percorso tracciato, che proseguirà domenica 14 gennaio con la prima assemblea dei soci del 2018, – si legge in un comunicato di Cambiamenti – si muoverà entro l’alveo definito del civismo, inteso come valorizzazione del principio del bene comune e argine a politiche clientelari e corruttive.

Nel quadro, infatti, di una crisi sistemica dei partiti che negli ultimi anni hanno perso credibilità ed efficacia la diffusione del civismo nel territorio appare l’unica possibilità per assicurare dal ‘basso’ una difesa degli elementari principi democratici e un utile metodo per selezionare una classe dirigente capace, secondo criteri meritocratici, scevra da logiche di pura appartenenza”. Cambiamenti quindi dice “no” a “coalizioni-accozzaglia”, escludendo quindi eventuali alleanze con sigle, partiti e cartelli elettorali che possano inquadrarsi in coalizioni ben definite di centrodestra o centrosinistra.

“Cambiamenti, quindi, – si legge ancora nella missiva – in questi mesi agirà per costruire un progetto per Castellammare che sia utile al sistema Paese, confrontandosi con tutte le forze produttive, associazioni di categoria e portatori di interessi e allo stesso tempo si rende disponibile a dialogare con tutte le forze politiche che vorranno rigenerarsi”.

In sostanza quindi un’apertura ai “pentiti” dei partiti che ovviamente saranno disposti ad accettare il civismo. Questa sostanzialmente è la prima reale uscita pubblica ufficiale delle forze politiche in vista delle amministrative di Castellammare . Altrove le bocche sono ancora cucite.

Ad esempio il sindaco Nicola Coppola non ha ancora sciolto il nodo sulla sua eventuale ricandidatura; boatos dicono che sarebbero pronti a scendere in campo da candidati sindaco l’uscente presidente del consiglio Mimmo Bucca e il suo ex compagno di viaggio nell’oramai disciolto gruppo “Siamo Castellammare” Peppe Cruciata anche se dai due continuano ad arrivare secche smentite.



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