Castellammare del Golfo, nasce una casa per bisognosi di Biagio Conte: a marzo la prima pietra

Biagio Conte e la sua “Missione speranza e carità” sbarca a Castellammare del Golfo. Grazie all’appoggio tecnico del Comune, che ha curato sul versante tecnico l’iter per la realizzazione dell’immobile che sorgerà in contrada Ciauli-Guidaloca (nella foto), il frate missionario fonderà nella cittadina castellammarese un alloggio per bisognosi, in pratica sullo stesso modello chiaramente più ridimensionato rispetto a Palermo, con annessi servizi, una mensa  ed uno spazio di preghiera.

Il municipio, attraverso i suoi funzionari dell’ufficio tecnico, ha garantito soltanto la progettazione: tutto il resto, quindi l’investimento vero e proprio e il terreno, è stato garantito dalla “Missione speranza e carità” attraverso la sua grandissima rete di donatori. Chiaramente serviranno ancora fondi e proprio per questo motivo sabato prossimo alle 16,30 il progetto sarà presentato alla città nell’aula consiliare del Comune in modo che chiunque possa pendere visione e capirne quindi la valenza sociale.

“Il Comune si è messo a disposizione di fratello Biagio Conte per la progettazione in contrada Ciauli-Guidaloca di un edificio da realizzare sul terreno di  circa 40 mila metri quadri a lui donato dalla famiglia Suriano da oltre un decennio – spiega il sindaco Nicolò Coppola -. Fratel Biagio riesce ad offrire sostegno, grazie alla collaborazione di cittadini ed associazioni solidali, a persone e famiglie bisognose ospitate in condizioni però precarie poiché non c’è una vera e propria struttura. Il progetto redatto dall’ufficio tecnico mira proprio a far partire quello spirito di solidarietà che caratterizza la nostra comunità e che è tanto caro a questa amministrazione comunale”.

Occorre adesso una sorta di “finanziamento” dal basso: “E’ necessario – aggiunge Coppola – che  ognuno si spenda in base alle proprie possibilità donando materiali, suppellettili, lavoro e tutto quel che si può. Ognuno di noi può fare qualcosa per realizzare la casa dell’accoglienza della missione Speranza e Carità di Biagio Conte che si adopera per i bisognosi. Noi non possiamo che accogliere il suo esempio cercando di aiutare gli altri. Invitiamo tutti a collaborare per la realizzazione della struttura”.

Intanto si parte e a stretto giro di posta dovrebbe anche essere posata la prima pietra: secondo il cronoprogramma entro la fine del prossimo mese di marzo. “Per la realizzazione del progetto, quindi rilievi, calcoli esecutivi, relazione geologica e sicurezza, – sostiene il dirigente del III Settore Infrastrutture, l’ingegnere Simone Cusumano – che sarà realizzato su due elevazioni fuori terra su un terreno in sensibile pendenza, si sono offerti professionisti del territorio ai quali va la mia gratitudine. La casa dell’accoglienza avrà una cubatura di complessivi mille metri cubi e una superficie di circa 300 metri quadri”.

Un ampio spazio della struttura sarà dedicato alla preghiera, sia all’interno che all’esterno dell’edificio con un pergolato sul lato est prospiciente la baia di Guidaloca così come dal progetto redatto dall’architetto e concordato con il responsabile della stessa missione, don Pino Vitrano.



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