Partinico, diga Jato svuotata: giovedì sit-in, agricoltura a serio rischio

Lo spettro siccità per l’agricoltura del comprensorio partinicese si fa sempre più vivo. Con un invaso oramai ridotto a poco più che una pozzanghera appare davvero improbabile che il mese prossimo si possa far partire la stagione irrigua nei 7 mila ettari di campagne coltivate tra Partinico, Balestrate, Trappeto, Borgetto e Terrasini. Il “comitato dell’invaso Poma” (nella foto) vuole provare ad alzare l’asticella dell’attenzione da parte delle istituzioni anche perchè se non partiranno le irrigazioni a marzo andrebbero persi raccolti importanti come pescheti, frutteti e vigneti che poi sono la quasi totalità del fatturato delle imprese agricole del comprensorio.

In quest’ottica è stato organizzato per giovedì prossimo, 15 febbraio, alle ore 10 un sit-in davanti ai cancelli d’ingresso della diga: il comitato in blocco si presenterà e lancerà il suo grido d’allarme. Dall’ultima ricognizione dell’Osservatorio delle acque della Regione risultano all’interno dell’invaso appena 11,20 milioni di metri cubi d’acqua su un totale della capienza di 72 milioni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il bacino si è svuotato di oltre il 30 per cento. Obiettivo del comitato è quello di salvaguardare le pochissime scorte idriche per l’agricoltura dal momento che ad oggi l’Amap continua a fare i suoi prelievi per le città, quindi per Palermo e per le aree costiere.

“Non è possibile affrontare la questione – afferma il portavoce del comitato, Antonio Lo Baido – senza un impegno diretto degli agricoltori del nostro territorio ma anche delle istituzioni. Tutti i sindaci e presidenti del consiglio del nostro comprensorio si sono attivati. Tra fine febbraio e i primi di marzo si terrà un consiglio comunale congiunto di tutti i paesi del comprensorio. Saranno invitati tutti i rappresentanti della politica e dei movimenti dell’Ars dove si solleverà la questione per la gestione dell’acqua”.

Il comitato nasce proprio in a questa cronica crisi idrica che ha quasi del tutto svuotato la diga Jato. Continuando così si rischia seriamente di compromettere le scorte nella prossima stagione irrigua anche per l’agricoltura. In buona sostanza si mira ad evitare un eccessivo utilizzo delle acque dell’invaso per uso idropotabile a garanzia invece dell’agricoltura, motivo per cui negli anni ’60 fu realizzata la diga partinicese.



© 2014-2018 PartinicoLive.it

Testata giornalistica online iscritta al Registro del Tribunale di Palermo | Iscrizione n° 11/2018 del 24/05/2018

Direttore responsabile: Michele Giuliano | Editore: File News Srls - P. IVA 06657080823