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    Partinico, al Senato un ingegnere cresciuto nei vicoli. Sul passato: “Non mi vergogno di nulla” (INTERVISTA)

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    Un’infanzia a pane, pomodoro e polvere. Da allora ad oggi ne ha fatto di strada Francesco Mollame, 56 anni, ingegnere e imprenditore da un trentennio oramai a far da spola tra il nord, dove dirige un’impresa, e la sua Partinico. Le origini Mollame non le hai mai dimenticate, nonostante Partinico lo abbia costretto ad emigrare perchè terra che sicuramente non poteva garantirgli quello sbocco occupazionale e professionale necessario.

    Mollame però alle sue radici tiene, eccome: figlio di un contadino, ora che si accinge a volare al Senato dopo il plebiscito raggiunto alle scorse elezioni dove era stato piazzato all’uninominale nel collegio di Marsala, raggiungendo quota 130 mila preferenze sotto il vessillo del Movimento 5 Stelle, tra le sue priorità per la Sicilia guarda caso c’è proprio l’intenzione di valorizzare l’agricoltura.

    “Da queste parti (parlando proprio del comprensorio del partinicese, ndr) non ci sono grandi industrie e bisogna quindi valorizzare le peculiarità del territorio” ha continuato a ripetere durante tutta la campagna elettorale. La polvere è quella che ha “mangiato” per anni nel vicolo Cincella a Partinico, di fronte al teatro “Gianì”, lì dove è nato e cresciuto. Un luogo sicuro dove poteva tirare calci al pallone, non senza procurarsi continue ferite alle ginocchia “sbucciate” dalle pietre perchè di asfalto all’epoca non c’era neanche l’ombra, e giocare a mosca cieca perchè di macchine ce n’erano poche in circolazione.

    A dimostrazione che le sue radici non le ha mai dimenticate proprio in quel vicolo continua ad esserci la casa dei genitori e in più nel tempo ha acquistato tre box ed un magazzino nonostante oramai con la famiglia abiti stabilmente nel vicentino. Ancora adesso è incredulo: lui e tutto il meetup locale, che con lui hanno dato vita in queste settimane di campagna elettorale ad un incredibile tour tra piccoli e grandi Comuni, non si aspettavano questo successo.

    Partinico torna ad esprimere un suo rappresentante al governo nazionale dopo l’ultima parentesi di Piero Rao nel 2006 alla Camera. Mollame già sa quindi quali sono le aspettative e l’impegno gravoso che lo attende anche in relazione al fatto che il territorio in cui è stato eletto ha subito pesantemente i morsi di questa crisi. Lui comunque vuol ripartire dalle piccole cose, non dimenticando il lavoro fatto dal meetup proprio su Partinico.

    Attorno alla figura di Mollame aleggia anche il passato. Nel 2008 fu candidato con l’Mpa di Raffaele Lombardo con cui si candidò a sindaco ma senza successo. Poi nel 2013 alle successive amministrative si schierò con una formazione civica trasversale in contrapposizione proprio al Movimento 5 Stelle, prima di incrociare la strada con i pentastellati.

    Polemiche alle spalle e sguardo oramai verso Roma, ma non troppo per Francesco Mollame. Nella prossima primavera infatti a Partinico si torna alle urne e quindi i grillini oggi più di ieri potrebbero avere voce in capitolo più di quanto non l’abbiano avuta alle scorse elezioni quando in realtà i consensi sono stati davvero al lumicino. Dunque il Movimento 5 Stelle si candida ad essere anche forza di governo cittadino e tra l’altro con un Comune sull’orlo del dissesto finanziario.

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