Partinico, il Pd “camaleonte” scompare alle prossime amministrative: e ora parla di “discontinuità”

Beffardo alle volte il destino, specie quando si orbita in politica dove tutto può essere poco dopo anche il contrario di tutto. Soprattutto è Partinico che conferma di essere il più grande “laboratorio”, a volerlo definire così utilizzando un termine “politically correct”. In realtà sarebbe più giusto parlare di camaleontismo o peggio ancora di politica alla voltagabbana. Restano pochi altri termini per definire l’ultima clamorosa manovra che vede finalmente uscire allo scoperto il blocco della segreteria cittadina del Partito Democratico che oggi va a confluire nel movimento “Partinico Democratica e Popolare”.

Questo significa anzitutto che il Pd scompare dall’orbita politica cittadina: alle prossime amministrative questo simbolo non ci sarà a Partinico. Eppure se si pensa che sino ad aprile 2017 il Pd aveva ben 6 consiglieri comunali, un assessore e un sindaco, Salvo Lo Biundo. Sembrano passati secoli invece appena 12 mesi nel corso dei quali evidentemente è cambiato tutto. O forse nulla ma solo le posizioni politiche per mera convenienza dal momento che in questo lasso di tempo è svanita miseramente l’elezione di Lo Biundo alle regionali e nel frattempo il Pd a livello nazionale è sceso ai minimi termini.

Sta di fatto che “Partinico Democratica e Popolare” annuncia la sua costituzione e nel contempo l’accordo con un altro movimento, “Partinico Protagonista” dei vari Filippo Aiello, Pino Bonnì e Gianluca Prainito, consiglieri uscenti. Un documento in cui addirittura si parla di discontinuità: “La situazione di crisi che vive il nostro paese – si legge nella nota – richiede risposte immediate, efficaci e trasparenti, e un cambiamento di rotta rispetto ai metodi sin qui adottati nella gestione delle tematiche amministrative di maggior impatto sulla città”.

A pronunciare queste parole sono proprio consiglieri comunali che sono stati “allineati e coperti” con Lo Biundo e la sua giunta, o chi addirittura ne ha fatto parte (vedi Gianlivio Provenzano che è stato assessore di Lo Biundo dal 2013 e sino ai suoi ultimi giorni): folgorati sulla via di Damasco ora invocano la discontinuità. Dalla prossima settimana questo nuovo asse politico inizierà le consultazioni con le altre forze politiche nel nome del civismo, ottimo strumento per potersi mimetizzare nella speranza di cancellare il passato più o meno recente.

“Avvieremo un confronto con tutti i soggetti attivi della città – continua ancora la missiva – per allargare il perimetro di questo raggruppamento anche ai partiti, movimenti e liste civiche e lavorare ad una convergenza ampia tra le forze moderate e riformiste di Partinico”. Il confronto è con tutti ma chiaramente ad eccezione del Movimento 5 Stelle e della coalizione che appoggia il candidato sindaco Mauro Nicolosi dove è appostata l’altra parte del Pd da tempo in rotta con la corrente della segreteria cittadina perché non ha mai voluto appoggiare Lo Biundo. Chissà che adesso però le cose non cambino dal momento che entrambi parlano di “discontinuità”. Sembrava fantapolitica sino a qualche mese fa….



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