Partinico, marmificio del cognato del boss dovrà essere bonificato: via i sigilli

Rimossi i sigilli al marmificio sequestrato a Partinico nell’agosto scorso dalla polizia. Ma solo per 40 giorni. Il tempo di effettuare una bonifica che sarà a carico dello stesso titolare e poi l’area finirà nuovamente sotto sequestro. Questo quanto disposto dalla Procura, scrive il Giornale di Sicilia.

L’attività artigianale è di proprietà di Gaetano Lo Baido, 49 anni, cognato del boss Vito Vitale in carcere con alle spalle anche degli ergastoli da scontare. All’epoca il marmificio, che si trova in via Pergusa, finì sotto sequestro in seguito ad un blitz della polizia che scoprì che era tutto abusivo.

Il 49enne venne denunciato per mancanza di autorizzazione allo scarico e mancata autorizzazione alle emissioni in atmosfera, titoli necessari per potere fare questo tipo di attività artigianale. All’interno dell’immobile letteralmente ricoperto di polvere di marmo, ampio all’incirca 100 metri quadrati, sono state trovate diverse macchine da lavoro per il taglio e la levigatura della pietra.

Inoltre vi era un canale di scolo delle polveri umide, realizzato con un tubo tagliato in pvc, dove venivano convogliati i reflui che defluivano verso un chiusino nella parete perimetrale che si affacciava sulla strada. Da una verifica fatta sul posto l’attività è risultava priva delle previste autorizzazioni, ragione per cui i locali e tutti gli impianti e le attrezzature sono state contestualmente sequestrate.


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