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    Alcamo una città che si svuota e invecchia, diminuiscono le nascite

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    Alcamo non è un paese per giovani. Negli ultimi 15 anni la città si è pesantemente invecchiata: complice non solo i progressi della medicina, che hanno ovviamente allungato l’età media, ma anche e soprattutto il sempre più basso indice di natalità. Le famiglie, in pratica, fanno sempre meno figli mentre la popolazione anziana, ultrasessantacinquenne aumenta.

    Uno spaccato sociale preoccupante che viene fuori analizzando i principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente ad Alcamo, sulla base dei dati dell’ufficio Anagrafe. Salta fuori che nel 2002 l’indice di vecchiaia, quindi il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni, era fermo a 109,5 mentre nel 2017 è salito addirittura a 163,5.

    In buona sostanza questo significa che 15 anni fa c’erano poco più di un anziano per ogni quattordicenne, oggi addirittura è salito a oltre un anziano e mezzo. L’indice di natalità ogni mille abitanti nel 2002 era fermo a 10,1, nell’ultimo rilievo statistico è sceso al di sotto degli 8 nuovi nati ogni mille abitanti. In soldoni questo significa che 15 anni fa nascevano in un anno 454 bambini, oggi invece ne nascono ben 100 in meno.

    A confermare poi che in realtà l’aumento della popolazione anziana è legata al minor numero di nascite e non tanto all’allungamento della vita, il fatto che l’indice di mortalità è rimasto sostanzialmente lo stesso: nel 2002 10,1 decessi ogni mille abitanti (circa 450), oggi questo indice è sostanzialmente identico (9,9).

    Che Alcamo sia una città che abbia poi molto bisogno di un sistema di welfare efficiente  lo certifica anche il dato sull’indice di dipendenza strutturale che rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva, quindi da 0 a 14 anni e gli ultrasessantacinquenni, su quella attiva che va di conseguenza dai 15 ai 64 anni.

    Ebbene, il dato propende verso i primi: ad Alcamo quindi nel 2017 ci sono 55 individui a carico ogni 100 che lavorano. Una città che si va anche svuotando di abitanti: si è passati dal picco di 45.915 abitanti del 2009 a quello al 31 dicembre del 2017 che si è fermato a 45.371.

    Si va erodendo quindi anche la base di chi abita il territorio, con un preoccupante svuotamento, frutto anche probabilmente dell’effetto migratorio per ragioni legate al lavoro che manca. Si è fortemente alzata anche l’età media degli alcamesi: nel 2002 era fissata a 40 anni tondi, oggi addirittura arriva a 43,7. Dato che quindi conferma il generale invecchiamento della popolazione e la conseguente diminuzione delle nascite.