Partinico, il salto della quaglia della presidente Gd? “Resto nel Pd, non mi dimetto”

In questa campagna elettorale a Partinico il Pd praticamente è ovunque. O per meglio dire, nella maggior parte dei casi si tratta di “ex”, o quasi. L’ultima mossa ha addirittura del clamoroso ed è quella di Roberta Oliva, 27 anni, che da presidente dei Giovani Democratici, il partito junior del Pd, ha deciso di fare più che un salto un vero e proprio avvitamento tanto da andarsi a piazzare nel centrodestra.

Non siamo su “Scherzi a parte” ma sul laboratorio politico a cielo aperto di nome Partinico dove tutto è possibile. Oliva, che nel 2016 è stata eletta leader addirittura provinciale dei Giovani Democratici, ha finito per sorprendere tutti e da questa mattina comincia a viaggiare alla velocità della luce via web il suo fac simile che la ritrae in tandem con il consigliere uscente Mauro Lo Baido nelle file di Idea Sicilia-Popolari e autonomisti che fa capo all’assessore regionale Roberto Lagalla, esponente di un governo di centrodestra. Di conseguenza la lista non poteva che essere anche a Partinico inserita in una coalizione di centrodestra con Forza Italia, Udc e Diventerà Bellissima.

All’interno dei Gd, dove da tempo si vive una lotta intestina come se si fosse tra i senior (nè più, nè meno), si è scatenato il putiferio: “Roberta Oliva, così come vuole il nostro statuto, – scrivono in una nota gli esponenti dei giovani Elvira Martino, Giuliana Milone, Dario Macchiarella e Maria Grazia Gullo – non è più un membro né dei Gd né del Pd, non riveste più alcuna carica dirigenziale e soprattutto dimostra come la giovanile venga usata a uso e consumo proprio. Chiediamo a Nino Musca, segretario della Federazione di Palermo, senza ulteriori indugi, la convocazione urgente della direzione provinciale. Un fatto di tale gravità non può passare in silenzio e certamente noi non ci staremo”.

La Oliva non sembra scalfirsi un minimo nonostante il suo presente ma anche passato. All’assemblea nazionale del Pd si è schierata addirittura con il “rossissimo” Michele Emiliano, poi però il suo asse si è via via spostato verso l’area Renziana. Lei però non rinnega nulla: “Dimettermi? Non ci penso proprio – replica -, io sono e resto la presidente provinciale dei Giovani Democratici e mi sento fieramente una donna di sinistra. Quando si parla di statuto lo si deve realmente conoscere. Se sarà necessario dimostrerò che nello statuto non c’è nulla che sto calpestando. Non sto assumendo alcun comportamento illegittimo”.

Al di là però della legittimità a onor del vero, da spettatori esterni alla politica, appare paradossale un atteggiamento simile più che altro per ragioni di opportunità. Non crede che sta mettendo in imbarazzo il partito?

“Anzitutto a lamentarsi non mi pare sia stato il partito ma quattro ragazzi che forse sono manipolati in questa fase – aggiunge Roberta Oliva -. Per me è stato un grande sacrificio dover scegliere una lista che non è quella con il simbolo del mio partito, ma se il Pd non è stato in grado neanche di mettere sù una lista a Partinico che colpe ho? Avevo il dovere di provarci, di spendermi per la mia città. Io sono nella lista non in quota Lagalla ma come indipendente. Il candidato sindaco De Luca? Per me non è di centrodestra e lo dimostra il fatto che non ha mai avuto alcuna tessera di partito. E’ come me un uomo che ha voglia di spendersi per migliorare la sua città”.


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