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    Partinico, caos elezioni: in cabina con i telefoni, la denuncia di un presidente di seggio

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    Il caos a Partinico non è stato solo per chi ha dovuto fare i conteggi dei voti al primo turno del 10 giugno, riuscendo a chiudere in alcuni casi le operazioni solo nel tardo pomeriggio di lunedì. A crearlo sono stati anche gli elettori. Il racconto arriva da uno dei presidenti di seggio che ha trovato difficoltà nel far vietare l’ingresso dei cellulari nelle cabine elettorali.

    Addirittura in due casi è stato necessario chiedere l’intervento degli agenti di polizia in servizio. Questo quanto accaduto alla sezione 16 allestita alla scuola “Tenente La Fata”: “Purtroppo – racconta Michele Mansueto – ho avuto serie difficoltà come presidente di seggio nel far rispettare questa norma come prevede la legge. Mi sono preso più volte insulti e sbeffeggi ed ho dovuto ricorrere agli ufficiali di polizia”.

    Esiste difatti una ben precisa norma, ed è l’articolo 1 della legge numero 96 del 2008. Nelle cabine elettorali non si possono introdurre telefoni o altri dispositivi elettronici. Questo per evitare che si possa in qualche modo fotografare o comunque documentare il proprio voto, con l’obiettivo di contrastare eventuali controlli delle preferenze.