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    Balestrate, si sconquassa la maggioranza: si dimette il presidente del consiglio, crisi aperta

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    “Mi dimetto dalla carica di presidente del consiglio. E’ in atto una crisi politica e ritengo per questo necessario tale gesto in modo da dare al sindaco l’opportunità di trovare le necessarie soluzioni”. Parole di Gino D’Anna che rendono a questo punto ufficiale la crisi del governo cittadino e confermano come la maggioranza oramai sia totalmente sfilacciata. Da 8 giorni si è dimesso l’assessore all’Ambiente e alla Viabilità Antonio Bosco e all’interno della coalizione a sostegno del sindaco Vito Rizzo non si riesce più a trovare una sintesi.

    Ora appare probabile che il primo cittadino vada verso l’azzeramento della giunta. L’annuncio delle dimissioni D’Anna le ha date in apertura del consiglio di ieri pomeriggio convocato per la terza volta dopo che nelle precedenti due sedute era saltato il numero legale per l’assenza in blocco della maggioranza. Non c’è stato però il tempo di far nulla: il consiglio è stato rinviato a data da destinarsi in attesa proprio che si superi questa crisi.

    Rizzo deve fare i conti con i sopravvenuti cambi di equilibri interni alla stessa maggioranza con l’ingresso in consiglio di Francesco Vitale, il quale ha preso il posto della dimissionaria Enza Agrusa. In questo modo il gruppo consiliare in prevalenza è composto da esponenti che sono vicini all’area del primo cittadino, quindi appare abbastanza chiaro che il posto del dimissionario Bosco dovrebbe venire fuori da un’indicazione di Rizzo, mentre sino ad oggi per effetto di un accordo pre-elettorale 3 assessori su 4 sono espressione della corrente dell’ex sindaco Totò Milazzo.

    “Non mi faccio problemi di poltrone e di numeri – afferma il sindaco Rizzo -, la cosa certa è che dopo un confronto con la coalizione che mi sostiene sarà data la giusta rappresentanza a tutti”. Bosco pare che in realtà abbia solo anticipato di qualche mese la sua uscita dalla giunta. A settembre era infatti previsto una sorta di rimpasto ed è lo stesso sindaco che lo conferma: “Credo che dopo un anno – sostiene – sia doveroso fare delle valutazioni”.

    Difatti l’assessore dimissionario non aveva più alcuna rappresentanza in consiglio, impensabile andare a toccare Piera Chiarenza, che oltretutto è consigliera comunale, e Lorenzo Imbrunnone, quest’ultimo un fedelissimo dell’ex sindaco Milazzo. L’altro assessore è un caposaldo, oltre che rappresentante dell’area rizziana, e si tratta di Giovanni D’Anna, che oltretutto ha anche il ruolo di vicesindaco. Sembrava dunque già scritto che il partente dovesse essere Antonio Bosco.

    Intanto le forze di opposizione in consiglio comunale tuonano contro il primo cittadino: “Il sindaco non si è permesso nemmeno di venire in aula – attacca Tonino Palazzo di Balestrate partecipata – mentre i cittadini attendono ancora delle spiegazioni su questa crisi. Un primo cittadino incapace e irresponsabile. Gli chiediamo di dimettersi come atto di generosità altrimenti coinvolgeremo tutti i consiglieri affinchè presentino in massa le loro dimissioni”.

    NELLA FOTO LA GIUNTA DI BALESTRATE AL SUO INSEDIAMENTO

    1 Commento

    1. La spiegazione ai cittadini sulla crisi del momento non serve a risolvere i problemi che si sono generati.I cittadini desiderano fortemente serietà, responsabilità, impegno e saper fare da parte dell’amministrazione tutta.Da parte mia sento di poter sostenere che per muovere L’economia balestratese è necessario stilare un piano, generale, che tenga conto di tutte le necessità del territorio , valutandone i pro e i contro; successivamente si procederà,gradualmente, a mettere in pratica ciò che si è già programmato.Sperando di essere intesa del mio dire, auguro buon lavoro.

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