Castellammare del Golfo, si brucia natica nel marciapiede: Comune citato in giudizio

Il Comune di Castellammare del Golfo citato in giudizio in una causa civile per l’ustione ad una natica di una minorenne causata da una lampada segnapasso. La piccola, residente ad Alcamo, scivolò sopra una di esse e si bruciò il fondoschiena, al punto da finire in ospedale dove gli fu diagnosticata l’ustione. I genitori hanno deciso di denunciare il Comune e di chiedere quindi un risarcimento danni in sede civile.

A sua volta il municipio resisterà in giudizio, opponendosi quindi alla richiesta. E’ stata fissata al prossimo 10 settembre l’apertura del processo al giudice di pace di Alcamo. Il caso alquanto singolare è accaduto nel luglio dello scorso anno, quando la bimba, in compagnia dei genitori, giunta nei pressi di corso Bernardo Mattarella, a due passi dalla sede centrale del municipio, scivola sul marciapiede cadendo proprio sopra una lampada segnapasso.

La piccola cominciò a lamentarsi di sentire del dolore e per questo finì in ospedale. Qui i medici riscontrarono effettivamente le lesioni, diagnosticando in particolare un’ustione di primo grado sulla natica sinistra. Quindi si parla di ustioni che hanno interessato solo il primo strato di pelle, fortunatamente di tipo superficiale.

Le lampade segnapasso sono quelle incastonate sull’asfalto che proiettano fasci di luce dal basso verso l’alto: hanno la doppia funzionalità di illuminare ma nel contempo anche di garantire una certa bellezza artistica e fanno parte dell’arredo urbano realizzato dal Comune all’epoca in cui si sono effettuati i lavori di restyling di corso Garibaldi.

Una volta notificato l’atto di citazione al Comune si sono messi in moto gli uffici del I Settore diretti dal responsabile Simone Magaddino che ha proceduto alla predisposizione di tutti gli atti per opporre resistenza alla richiesta di risarcimento danni. Gli stessi uffici ritengono che “sussistono argomentazioni difensive da far valere in giudizio e quindi viene ravvisata l’opportunità di costituirsi nella causa”. La giunta ha quindi autorizzato il primo cittadino a resistere in giudizio.

Per il Comune la causa sarà comunque a costo zero. Infatti il municipio ha stipulato una coperta da polizza assicurativa per responsabilità civile e rischi danni a persone. La stessa agenzia assicurativa ha indicato come patrocinatore l’avvocato Santo Spagnolo dello studio legale di Catania.

 



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