Partinico, caos in consiglio: niente elezione del presidente, tutti contro tutti e maggioranza in pezzi

E’ caos all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Maurizio De Luca. Come era ampiamente nell’aria questa mattina, alla prima seduta del consiglio comunale, non si è potuto eleggere il presidente dell’assise. I 17 consiglieri su 24 che sulla carta dovrebbero sostenere il primo cittadino, tra i 14 del centrodestra e i 3 appartenenti alla coalizione con cui è stato fatto l’apparentamento alla vigilia del ballottaggio, non sono riusciti a trovare un’intesa ed è scoppiata la bagarre.

In questa prima seduta erano necessari almeno 13 voti per eleggere il presidente ma alla fine chi ha racimolato più consensi è stata Silvana Italiano, esponente della maggioranza, fermandosi però a quota 9. All’interno della stessa maggioranza hanno ottenuto 4 voti Giuseppe Barbici, altri 2 a testa Mauro Lo Baido e Nuccio Latona, infine uno Giuliano. Per il resto anche la minoranza è andata in ordine sparso.

Il dato emblematico è che già alla prima uscita il primo cittadino dovrà far quadrare i conti specie con i consiglieri provenienti dallo schieramento della candidata sindaco Maria Grazia (oggi assessore, ndr) con cui è stato fatto l’apparentamento politico dopo il primo turno. Uno di loro, Totò Rappa, si è dichiarato “indipendente di maggioranza”: “Prendo le distanze dai due assessori della mia originaria coalizione (Maria Grazia Motisi e Angela Landa, ndr) i quali non hanno mai preso posizione – specifica – su un attacco politico che si è consumato in questi giorni sulla mia persona e che poi si è rivelato infondato. Da oggi il mio unico riferimento è il sindaco e nessun altro”.

L’altro consigliere Renzo Di Trapani ha dato una fiducia a tempo: “Ho dato fiducia a questo progetto ma starò attento sulle cose da fare a beneficio della città”. Il sindaco ha allargato le braccia facendo un discorso ben preciso: “Mi sono voluto comportare da buon padre di famiglia – ha evidenziato – e non sono voluto entrare nel merito delle scelte politiche dei consiglieri comunali”.

Addirittura prima del voto aveva lasciato l’aula il consigliere di opposizione Gianlivio Provenzano: “La maggioranza ha numeri schiaccianti – ha attaccato -, quindi la scelta spetta a loro. A me questi giochetti di poltrone non mi interessano, per questo sono andato via. Di sicuro ciò che è accaduto non era mai successo, con una maggioranza che sin dal suo esordio è già sconquassata. Le premesse sono negative e per Partinico prevede tempi duri”.

Dopo la prima votazione andata a vuoto per il mancato raggiungimento dei 13 voti è arrivata la sospensione dei lavori. Alla ripresa un solo consigliere della maggioranza si è presentato, Vito Giuliano, e quindi è saltata la seduta per mancanza del numero legale. Domani nuova convocazione sempre alle ore 9 e questa volta per eleggere il presidente basterà la maggioranza relativa dell’aula.



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