Alcamo, case abusive acquisite dal Comune: i primi proprietari pagano, chieste rateizzazioni

In 10 hanno chiesto un accordo con il Comune, e tra questi a 2 è stata autorizzata la rateizzazione. In un caso sono state riconsegnate le chiavi. I primi proprietari degli immobili abusivi ad Alcamo, recentemente acquisiti al proprio patrimonio dal municipio, si arrendono di fronte alla legge. Nonostante il tentativo disperato di mettersi di traverso con avvocati e carte bollate, alcuni di loro hanno deciso di trovare un accordo con il Comune.

Pagheranno il canone di locazione, che probabilmente sarà anche rimodulato dagli uffici sulla base di una possibile rivalutazione effettiva del valore sul mercato dello stesso immobile, e si “metteranno in regola”. Questi i primi effetti dell’operazione avviata da tempo dal Comune che ha portato ad una raffica di provvedimenti di acquisizione al proprio patrimonio di immobili frutto del mattone selvaggio incontrollato degli anni passati in città.

In fase avanzata in particolare 66 pratiche che oramai hanno completato il loro complesso iter burocratico, ma molte altre sono ancora in itinere. In questa tranche rientrano tutte quelle pratiche che hanno già concluso il percorso di messa in mora e ingiunzione al pagamento. Tra i 66 abusivi c’è il caso di una donna che ha già provveduto a consegnare le chiavi agli uffici comunali competenti.

In pratica lascia la struttura del tutto nelle mani del Comune, e in questo modo non dovrà più corrispondere il canone di locazione per l’occupazione. Cosa diversa invece per chi vuol “regolarizzarsi”, e quindi continuare a usufruire di questi immobili abusivi divenuti di fatto proprietà dell’ente locale. Ovviamente si dovranno corrispondere anche le mensilità arretrate, da quando cioè è stato accertato l’abuso e sino ad oggi. Ecco perchè i proprietari di questi immobili, almeno una parte di loro, ha chiesto una transazione al Comune: una rateizzazione per poter pagare il debito pregresso con il Comune e dunque regolarizzare la propria posizione.

La macchina contro gli abusivi si è messa in moto nell’ultimo anno con gli uffici che hanno avviato un certosino lavoro che sta ancora dando i suoi risultati. Si tratta di proprietari di case abusive che non hanno mai presentato istanza di sanatoria. Nel frattempo si è costituto il Comitato “Articolo 25”, supportato dalla Confartigianato, per sostenere la lotta dei proprietari degli immobili.

L’organismo, assistito dagli avvocati Alessandro Finazzo e Saro Lauria, ha già preannunciato di voler impugnare le ingiunzioni davanti ai giudici del tribunale di Trapani perché considerate “illegittime”, in quanto le somme delle locazioni non sarebbero considerate congrue.



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