Alcamo, raccolta rifiuti a singhiozzo: saltano turni dal centro storico alla periferia ed è caos

Raccolta rifiuti a singhiozzo ad Alcamo. Da due settimane il servizio del ritiro “porta a porta” funziona a macchia di leopardo: dalle periferie, al centro storico passando anche per Alcamo marina si registrano disagi e malumori di residenti, villeggianti e turisti che lamentano il mancato ritiro del rifiuto. Alcuni villeggianti della zona Canalotto ad Alcamo marina addirittura ieri parlavano di una mancata raccolta del rifiuto da ben 5 giorni consecutivi.

Alcuni denunciano di essere pronti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica: “Ci sono montagne di spazzatura – racconta un villeggiante – e la situazione igienico-sanitaria sta precipitando”. In centro storico, persino nell’area attorno al principale corso VI Aprile e nelle arterie limitrofe, nelle ultime due settimane è saltato il ritiro della carta in gran parte delle varie arterie: addirittura per ben due volte è saltato l’unico giorno di ritiro settimanale della carta, questa settimana è saltato anche il ritiro dell’indifferenziato.

L’amministrazione comunale ammette che effettivamente esistono dei problemi e non nasconde la situazione: “Purtroppo dobbiamo fare i conti con le varie piattaforme presso cui stocchiamo il rifiuto differenziato – afferma l’assessore all’Ambiente Vito Lombardo – che negli ultimi giorni hanno fatto scaricare con grande lentezza. I nostri compattatori restano anche 4-5 ore in fila prima di poter conferire, diverse volte addirittura sono stati costretti a rientrare in città per l’impossibilità a scaricare. In questo modo i nostri mezzi sono rimasti pieni e l’indomani sono dovuti tornare in piattaforma non potendo quindi raccogliere il rifiuto. Il sistema rifiuti in Sicilia è in crisi ed a pagarne le conseguenze sono anche comuni virtuosi come i nostri, non credo sia giusto”.

Con un centro storico tradizionalmente quasi svuotato in questo periodo estivo, c’è da dover fronteggiare soprattutto il problema dello smaltimento ad Alcamo marina, dove in questo periodo si contano anche 10-15 mila presenze, tra villeggianti e turisti. In alcune zone si sono create delle vere e proprie microdiscariche e questo ha fatto imbufalire le famiglie che alloggiano nei vari villini e case-vacanza: “Ho una settimana di vacanza l’anno – racconta un villeggiante -, possibile che non possa neanche in questo periodo potermi godere una vacanza con la mia famiglia? E’ indecoroso quanto sta accadendo”.

Di sicuro l’immagine del territorio sta uscendo devastata da questa crisi dei rifiuti, con i turisti costretti a dover fare la gimcana tra i sacchetti abbandonati ai bordi delle strade, sia in quelle interne che in quelle principali come la ex statale 187.

“Purtroppo – aggiunge l’assessore Lombardo – al momento concorrono più fattori: uno è quello delle poche piattaforme esistenti, un altro è invece collegato ai grandi Comuni che non differenziano e che praticamente da soli riempiono le oramai sature discariche. Un terzo fattore è quello della concomitante presenza di turisti e villeggianti che ovviamente fa aumentare la popolazione e con essa anche la produzione di rifiuto. Il sistema rifiuti, così come messo in piedi, non riesce più a reggere. Contatteremo tutte le piattaforme in cui noi come Comune scarichiamo per capire il perchè difficoltà a conferire. Nel frattempo faremo anche controlli a campione per verificare se la ditta che gestisce il servizio in città effettua il servizio come da capitolato”.


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