Partinico con altri 5 Comuni contro inquinamento di San Cataldo: firmato protocollo d’intesa

Controlli sugli impianti depurativi e pattugliamenti del territorio con la polizia municipale per contrastare i reati ambientali. “Patto” tra i Comuni di Partinico, Terrasini, Montelepre, Giardinello, Borgetto e Trappeto che rilanciano in questo modo la lotta all’inquinamento del fiume Nocella e dei suoi affluenti che a sua volta scaricano sul mare di San Cataldo, da decenni oramai non balneabile perchè per l’appunto è fortemente inquinato.

E’ stato firmato questa mattina al municipio di Partinico un protocollo d’intesa con il quale si stabiliscono una serie di paletti per cominciare anzitutto a capire con certezza l’origine di questo sversamento dei reflui. Comuni che hanno evidentemente le loro colpe se si considera che negli anni passati più volte l’Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, ha effettuato dei prelievi con analisi delle acque certificando anche la presenza di “scarichi fognari provenienti presumibilmente da acque reflue non depurate”.

Ecco perchè sono stati chiamati a raccolta questi sei Comuni i cui impianti potrebbero, se si accertassero malfunzionamenti, avere contributo ai disastri ambientali che continuano a perpetrarsi ciclicamente sulla foce del Nocella. L’ultimo domenica scorsa con un’enorme massa nera che si è scaricata sino al mare di San Cataldo con effetti terribile, provocando una morìa di pesci. I Comuni si sono impegnati a effettuare dei controlli tecnici sui propri depuratori per verificarne l’efficienza con l’impegno di portare i risultati in una prossima riunione convocata per fine mese.



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