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    Partinico, via la gestione esterna degli asili nido: in 18 senza lavoro, scatta la protesta al Comune

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    Sit-in questa mattina davanti al municipio di Partinico di sindacati e lavoratori delle cooperative che si sono succedute nell’ultimo ventennio nella gestione degli asili nido per conto del Comune di Partinico. L’oramai vicino dissesto finanziario dell’ente e la conseguente decisione di non riaprire uno dei due asili nido (l’unico che resterà aperto sarà gestito da personale comunale, ndc) ha precluso a 18 persone la possibilità di poter tornare a lavorare.

    In pratica i costi degli asili erano coperti da qualche tempo con fondi europei della misura Pac, oggi non più disponibili. Da una parte l’amministrazione comunale si dice impotente per via della situazione finanziaria e scarica sui governi precedenti la colpa di aver creato questa situazione, dall’altra la disperazione degli operatori e la rabbia dei sindacati che invece accusano il governo cittadino di scarsa sensibilità e di aver tolto un servizio essenziale alla collettività.

    Ne è nata questa manifestazione di protesta con l’assessore ai Servizi sociali Rosi Pennino a scendere di persona in strada e ad accogliere tutti nella stanza del sindaco. Con lei anche una delegazione del consiglio comunale e i funzionari del Settore dei Servizi sociali con cui confrontarsi ma da cui si non si è riusciti granchè a cavare.

    L’assessore ha parlato con franchezza, lasciando aperta una porticina: “Si spera – dice – di poter agganciare fondi attraverso la legge 328 o con un bando di prossima uscita da parte del governo nazionale”. Soldi che potrebbero essere impiegati proprio in ambito socio-assistenziale con l’attivazione di nuovi servizi che potrebbero essere assegnati ai lavoratori rimasti fuori. Ma nessuna possibilità di una retromarcia e quindi per questi operatori nessun ritorno negli asili nido.

    “Tagliare un servizio del genere significa privare le famiglie e i piccoli di un’opportunità unica” dicono i lavoratori durante il sit-in. Intanto ci sono pure degli arretrati ancora da pagare per l’anno scolastico passato ma i fondi a quanto pare sarebbero bloccati. “Bisogna mettere immediatamente mano alla rendicontazione che il ministero richiede – afferma il consigliere comunale Emiliano Puleo – e che il personale comunale incaricato non è mai stato in grado di ultimare. Su questa questione però l’assessore Pennino dovrebbe spiegare come mai oggi nomina un nuovo Vicario del settore di riferimento, lo stesso che negli anni è stato incaricato di rendicontare tutte le varie ripartizione dei fondi Pac senza però ottenere risultati soddisfacenti, anzi nulli. Questa rendicontazione è infatti necessaria per sbloccare i fondi Pac ministeriali, che spettano al nostro ente, al fine di pagare, intanto, tutte le mensilità arretrate”.

    “Mi sono impegnata in tal senso anzitutto per dare le risposte sugli arretrati maturati e dovuti – conclude la Pennino -. Istituirò un tavolo tecnico permanente con le forze sociali che possa mettere in campo le soluzione prospettate per agganciare altri fondi, quelli Pac purtroppo sono finiti per decisione dello Stato e non perchè l’ha deciso il Comune”.