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Montelepre, al partigiano-fotografo dei banditi e dei divi sarà intitolata una sala della Torre Ventimiglia

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Adesso è ufficiale: una sala del piano terra della storica Torre Ventimiglia di Montelepre sarà intitolata a Salvatore Totò Chiaramonte (nella foto). Lo ha ratificato la giunta guidata dal sindaco Maria Rita Crisci che ha approvato in tal senso una delibera. Chiaramonte, fotografo di professione, si distinse anche come militare. Con la divise prese parte a diverse guerre, nel 1943 nel conflitto in Jugoslavia fu fatto anche prigioniero dei tedeschi a cui però riuscì a sfuggire. Nel corso degli anni di guerra ottenne diversi riconoscimenti anche come “Partigiano combattente”.

Dopo il conflitto aprì uno studio fotografico, anni in cui il paese era l’epicentro delle azioni del bandito Salvatore Giuliano. I servizi fotografici di Totò Chiaramonte furono presto richiesti sia dai militari sia dai banditi. Giuliano stesso si fece più volte fotografare, così come il capo delle forze di repressione del bandistimo, il colonnello Ugo Luca, riuscendo a documentare con la sua macchina fotografica i momenti più salienti di cui fu testimone. Molto di quelle foto furono pubblicate da quotidiani e riviste internazionali.

Anni dopo il regista Francesco Rosi, quando decise di fare il film “Salvatore Giuliano”, trovò in Totò Chiaramonte un prezioso aiuto: sarà l’unico fotografo, al di fuori dell’entourage ammesso sul set, a patto che nulla doveva essere divulgato prima del completamento del film. Una delle sue foto, scattate in quell’occasione, si trova oggi esposta al museo nazionale del Cinema di Torino, scelta per documentare la sezione dedicata alle riprese del film.

Nel corso della sua carriera ha fotografato molti personaggi famosi del mondo della politica e dello spettacolo, tra cui: Salvatore Aldisio, Girolamo Li Causi, Ezio Vigorelli, Mario Scelba, Bernardo Mattarella, Franco Restivo, Luigi Preti, Giovanni Gioia, Salvo Lima, Francesco Rosi, Marcello Mastroianni, Mia Martini, Walter Chiari, Orietta Berti, Adolfo Celi e Carlo Levi.

“Ritengo che fra i compiti delle istituzioni – afferma il sindaco Crisci – vi sia quello di onorare la memoria di cittadini che si sono distinti per l’impegno morale, umano, professionale e civile, e che ciò può avvenire a Montelepre anche tramite quest’intitolazione per ricordare il concittadino ‘Totò’ Chiaramonte, apprezzato non solo nel paese di Montelepre, ma anche a Palermo e nei paesi viciniori, per avere per decenni costantemente documentato ogni fatto pubblico e privato”. Ora l’istanza di intitolazione della sala sarà trasmessa alla prefettura di Palermo a cui spetta l’ultima parola.

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