Balestrate, nasce il “Comitato acqua”: aderiscono operatori turistici e spuntano casi di “contaminazioni batteriche”

Primi passi per il neonato comitato dell’acqua costituito a Balestrate per i gravi disagi patiti negli ultimi due anni e mezzo dal paese a causa di una serie di ordinanze di non potabilità. Dopo il sit-in dei giorni scorsi in piazza Rettore Evola, scarsamente partecipato a dire il vero, ora si è ufficialmente costituito l’organismo di estrazione civica. I primi componenti nominati sono Andrea Musso e Salvatore Lo Monaco dell’associazione Fare Ambiente, il medico Salvatore Campo e il giornalista Riccardo Vescovo.

Nel frattempo lo stesso comitato ha incassato importanti adesioni come quella dell’associazione “Turistica Balestrate” che riunisce le principali strutture ricettive del territorio e che hanno pesantemente subito questi problemi di emergenza idrica. In questi due anni e mezzo si sono succedute diverse stagioni estive e si parla di danni importanti e di disdette di prenotazioni. Immediatamente la stessa presidente dell’associazione, Rosaria Petruso, ha preso carta e penna e scritto al Comune, all’Asp di Palermo e all’Amap, quest’ultima società di gestione del servizio idrico a Balestrate.

Nella missiva emerge una situazione igienico-sanitaria allarmante e si parla anche di casi di contaminazioni batteriche per alcuni ospiti di alberghi e altre strutture ricettive in relazione all’ultimo caso in cui è emersa la presenza di coliformi fecali nell’acqua, cosa che per tre giorni ha spinto il sindaco a emettere un’ordinanza di divieto di potabilità. “In ragione dell’avvenuto riscontro della presenza, nella rete idrica cittadina, di batteri coliformi fecali – scrive la Petruso -, alcuni degli associati hanno lamentato la presenza per alcuni turisti loro ospiti di sintomatologia analoga a quella derivante dall’ingestione di acque contaminate”.

Per questo motivo l’associazione ha avanzato una serie di richieste: all’Amap e all’Asp, ciascuno per le proprie competenze, un’analisi delle acque all’uscita del potabilizzatore Cicala, per verificarne il funzionamento, e ulteriori analisi in vari punti della rete di distribuzione idrica al fine di individuarne la fonte di inquinamento e la causa; all’Asp, data la ciclicità con la quale si sono presentati problemi nella rete idrica cittadina, di effettuare ulteriori analisi con cadenza almeno bimestrale, ciò facendo in aggiunta alle analisi per legge previste a carico dell’ente gestore in autocontrollo;

al sindaco, nella qualità di responsabile della salute pubblica, di vigilare affinchè questi controlli siano portati a compimento ed affinchè venga esattamente individuata la fonte dell’inquinamento registrata; inoltre, qualora dovessero intavolarsi trattative risarcitorie, di informarne la stessa associazione; infine all’Amap di provvedere ad una compiuta opera di manutenzione della rete idrica al fine di evitare che si ripresentino ulteriori disagi alla popolazione.

Ad avere avanzato richieste è stato anche il comitato al gestore del servizio idrico, l’Amap: analisi continue e rapide sull’acqua, sconti sulle bollette per rimborsare i cittadini dai disagi subiti in questi due anni e investimenti sulla rete idrica che quotidianamente registra perdite e problemi. E’ stata anche paventata la possibilità che si incarichi uno studio legale per aprire la vertenza verso il gestore Amap e inoltrare le richieste formulate, cercando di raggiungere un accordo bonario. ”

Non siamo in Africa, non siamo nel Terzo Mondo, siamo a Balestrate, nel bel mezzo del Golfo di Castellammare, dove dall’estate del 2016 si verificano continuamente disservizi alla rete idrica e l’acqua quasi mai è stata potabile” si legge in una nota del comitato.


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