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    Partinico, i primi 100 giorni del governo cittadino: assemblea pubblica, strali sul sindaco

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    Due consigli comunali in tre mesi, commissioni consiliari quasi del tutto congelate, alcune questioni spinose affrontate e archiviate frettolosamente, altre invece per nulla. E’ un vulcano in eruzione il movimento Città d’Europa, lista più votata alle scorse amministrative che però per effetto della legge elettorale ha conquistato un solo consigliere comunale per via della sconfitta al primo turno del suo candidato sindaco Mauro Nicolosi.

    Proprio dal giorno della sua uscita di scena, al primo turno delle scorse amministrative di giugno, aveva deciso di ritirarsi in silenzio Nicolosi. Ora però è tornato alla carica per commentare i primi 100 giorni del governo guidato dal sindaco Maurizio De Luca in occasione della prima assemblea pubblica organizzata dal suo movimento e dal gruppo di Cambiamo Partinico con cui si è coalizzata in un’unica lista alle passate elezioni.

    Nicolosi è un fiume in piena e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa con il primo cittadino facendo riferimento a quando era parte integrante proprio del movimento “Città d’Europa” prima di lasciare qualche mese prima della competizione elettorale per diventare il candidato sindaco del centrodestra:

    “Lui ha studiato e le cose le sa, non certo grazie ai suoi attuali alleati – afferma Nicolosi -. Con De Luca avevamo studiato un piano per poter uscire dall’emergenza rifiuti in 6 mesi. Perchè non ha mai applicato ciò che ha appreso durante l’esperienza nel nostro gruppo? Dopo i primi 3 mesi avrebbe potuto raccogliere già i primi frutti dando una nuova impronta al servizio di raccolta ed invece ciò non è avvenuto”.

    A 360 gradi invece ruota il consigliere comunale di cambiamo Partinico Emiliano Puleo: “Il nostro è un giudizio negativo – attacca -. Questo governo cittadino non ha alzato un dito per impedire il ridimensionamento dell’ospedale della città, anzi avallando le scelte del governo regionale amico. Sui rifiuti si continua ancora ad andare avanti attivando misure emergenziali senza mettere nero su bianco quale dovrebbe essere il futuro assetto.

    Per la manutenzione del verde si interviene con ritardo, basta guardare il degrado che c’è nelle scuole. Per non parlare poi di come si sta affrontando il problema dell’oramai imminente dichiarazione di dissesto del Comune: si fanno solo vertici di maggioranza il sindaco va a Roma e non ci spiega cosa gli è stato detto. E deve spiegare perchè durante questa prima parte del suo mandato non ha dato seguito all’input del precedente commissario straordinario del Comune il quale aveva lasciato aperta la possibilità del riconoscimento del pre-dissesto, senza dover dichiarare quindi il default. Se lo avevo fatto vuol dire che i tempi c’erano e qualcosa di poteva fare”.