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    Partinico, gestione comunale casa di riposo prorogata sino a dicembre: lavori in corso per l’esternalizzazione

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    La casa di riposo “Canonico Cataldo” resterà in mano al Comune di Partinico almeno sino al prossimo 31 dicembre. L’amministrazione comunale ha prorogato la gestione diretta sino a fine anno in attesa di decidere poi le sorti della struttura in seguito alla dichiarazione di dissesto del municipio. Aspetto, secondo il testo unico degli enti locali, che impone al Comune di sgravarsi di certi costi come quelli dei servizi a domanda individuale giudicati non indispensabili.

    In questi due mesi scarsi di tempi si dovranno predisporre gli atti per l’avviso pubblico per l’esternalizzazione della gestione, così come stabilito da un’apposita delibera di giunta in cui si dà mandato al responsabile del Settore dei Servizi sociali di avviare l’iter che dovrebbe portare ad una sorta di bando pubblico per l’affidamento. Si farà in fretta ma comunque certi passaggi burocratici saranno necessari: anzitutto la preparazione dell’Avviso in sè e poi la valutazione nell’apposita commissione consiliare, quindi l’ultima parola spetterà al consiglio comunale che dovrà approvare.

    C’è stato in merito un confronto tra tutti i capigruppo consiliari, l’assessore ai Servizi sociali Rosi Pennino e il segretario generale del Comune Lucio Guarino. Si è proprio interloquito sulla volontà politica di porre in essere l’avviso e in che termini: “Si dovranno valutare ancora un paio di aspetti tecnici – sottolinea il capogruppo di Idea Sicilia-Popolari e autonomisti Mauro Lo Baido (nella foto) -. Ad esempio si sta discutendo sulla durata dell’eventuale gestione esterna. La mia proposta è quella di non andare oltre al triennio. Vorrei infatti che fosse chiaro che questa esternalizzazione oggi è diventata una necessità ma la volontà politica nostra è quella di tornare in breve tempo a riprendere in mano direttamente la gestione”.

    In questa prospettiva l’altra ipotesi sulla quale ci si confronterà potrebbe essere quella di formare il personale interno al Comune per una gestione in house della casa di riposo che sino ad oggi è sotto il controllo del Comune ma affidata ad una cooperativa sociale:

    “Ovviamente è tutta una questione da verificare se possono essere coperte tutte le professionalità che necessitano – aggiunge Lo Baido -. Laddove manchino queste professionalità si potrebbe pensare a qualche convenzione con ordini professionali”.

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