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    Partinico, ‘no’ della questura al Comune per le gare allo stadio del Partinicaudace. Il presidente: “Mollo tutto”

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    Il Partinicaudace non rientrerà nel suo stadio di casa a Partinico. La questura di Palermo ha respinto l’istanza che era stata inviata dal Comune per chiedere la riapertura dello stadio “La Franca” per lo svolgimento di incontri sportivi ufficiali. Il motivo sarebbe legato anzitutto alla perizia tecnica degli uffici ritenuta “carente”.

    In buona sostanza il municipio avrebbe presentato istanza precisando che la capienza massima di spettatori per l’evento sportivo sarebbe stata limitata a 200 unità negli spalti, in questo modo pensando di evitare di dover passare da un pronunciamento della commissione pubblici spettacoli. Invece così non sarà: “In relazione alla sicurezza, appare necessario che la commissione dovrà pronunciarsi per il parare – scrivono dalla questura palermitana -, in caso di limitazione al pubblico dello spazio disponibile, prescriva in quale adeguato modo le zone vietate all’accesso del pubblico dovranno essere interdette”.

    Sino ad oggi il Partinicaudace, fresco di promozione nel campionato scorso con un ritorno nella prestigiosa categoria dell’Eccellenza, non ha potuto giocare neanche una gara fra le mura amiche. Ha utilizzato il campo sportivo di Montelepre per le gare interne e anche a porte chiuse. Dalla questura, inoltre, è stato evidenziato che il parere positivo alla riapertura dello stadio ad eventi sportivi ufficiali non può essere dato anche per la mancanza del certificato antincendio aggiornato.

    Ad essere richiesto in ultimo la nomina di un responsabile della sicurezza dell’impianto e la pianta planimetrica della struttura con indicazione delle varie zone che lo compongono e delle vie di accesso e di esodo del pubblico. Amarezza viene esternata dai vertici della società che adesso minacciano di mollare tutto:

    “Da 5 mesi facciamo i pendolari del calcio, – afferma il presidente Salvo Campione -, con la nostra attività coinvolgiamo 200 bambini attraverso le scuole calcio, facciamo quindi attività sociale. Abbiamo persino fatto l’affiliazione con la società di serie A del Chievo Verona. Con il problema di dover fare le gare casalinghe anche fuori casa, di fatto, non ci sono più risorse anche perchè non abbiamo incassi. Se il problema non si risolve nel più breve tempo possibile sarò costretto a lasciare la società nelle mani del Comune perchè non ci sono le condizioni per andare avanti”.

    Questa mattina c’è stato un incontro tra il sindaco e lo stesso patron dei neroverdi e all’orizzonte potrebbe esserci una soluzione tampone: “Mi è stato riferito che ci sarebbe l’opportunità di poter autorizzare l’utilizzo dello stadio per le gare sportive – precisa il sindaco Maurizio De Luca – purchè ciò avvenga a porte chiuse. Mi confronterò con gli uffici e se mi sarà data confermata percorreremo questa strada”. Si dovrà però fare molto in fretta: infatti il Partinicaudace rischia di rimanere senza più un campo dove poter giocare in quanto il Comune di Montelepre ha esternato l’intenzione di non concedere più l’autorizzazione per l’utilizzo del campo.

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