Home LAVORI PUBBLICI Partinico, stadio ancora chiuso: Partinicaudace costretto ad emigrare a Carini

    Partinico, stadio ancora chiuso: Partinicaudace costretto ad emigrare a Carini

    729
    0
    CONDIVIDI

    Il Partinicaudace non rientrerà nella sua “casa” in vista della prossima gara di campionato. Dal Comune non si è riusciti ad arrivare in tempo, come si auspicava, a completare le procedure per far aprire lo stadio “La Franca” per domenica prossima. Per evitare di perdere la gara a tavolino la società ha comunicato che la gara interna contro il Geraci si disputerà a Carini domenica prossima, 2 dicembre, alle 18,30.

    Restano quindi ancora chiuse le porte dell’impianto partinicese dove il Partinicaudace in questa stagione non ha ancora giocato neanche un gara in questa stagione per effetto dell’autorizzazione all’utilizzo oramai scaduta. L’attuale presidente della società, Salvo Campione, aveva presentato domenica scorsa le proprie dimissioni, minacciando di consegnare la squadra nelle mani del Comune:

    “Fermo restando la volontà chiara di dare una risposta positiva alle esigenze prospettate, – afferma il primo cittadino Maurizio De Luca – ci sono tempi tecnici e passaggi da rispettare”. Il dialogo tra le parti si è aperto tanto che lo stesso Campione ha voluto congelare le sue dimissioni:

    “Abbiamo incontrato il segretario generale del Comune, Lucio Guarino, e la situazione pare si stia sbloccando – sostiene il patron neroverde -. Un tecnico del Comune si recherà direttamente in questura a Palermo per capire quali sono gli inghippi che non permettono di rinnovare l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio. Siamo convinti che nell’istanza, che è stata nei giorni scorsi rigettata dalla pubblica sicurezza, ci sia stato un errore da parte del municipio. Ho deciso di congelare tutto perchè ho visto che da parte dell’amministrazione c’è la volontà a riaprire lo stadio. Speriamo che nell’arco di qualche giorno possa anzitutto arrivare l’ok per giocare anche a porte chiuse e successivamente un’autorizzazione come quella degli anni scorsi che permette l’utilizzo di parte della gradinata e l’ingresso di 200 spettatori”.

    In tutta questa prima pare di stagione il Partinicaudace ha dovuto giocare le sue gare casalinghe a Montelepre ma nei giorni scorsi dal Comune è arrivata la revoca all’autorizzazione. Dunque di fatto ad oggi i partinicesi non hanno una “fissa dimora”. La questura ha negato l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio, con capienza massima di 200 spettatori, perchè sarebbe obbligatorio un parere della commissione pubblici spettacoli e per la mancanza del certificato antincendio aggiornato.

    Inoltre, qualora si riaprisse l’impianto di Partinico, il Comune dovrebbe nominare anche un responsabile della sicurezza. Il sindaco si è detto disponibile all’ipotesi di riaprire lo stadio per le gare ufficiali del Partinicaudace a porte chiuse, unica soluzione al momento percorribile nell’immediato perchè permette di bypassare tanti ostacoli tecnici e burocratici.

    Sotto questo aspetto però è stato chiaro e cioè attende il benestare degli uffici comunali preposti. In buona sostanza il primo cittadino aspetta che gli si metta nero su bianco che questa opzione è concretamente fattibile sul piano normativo. Il problema sono i tempi della burocrazia che spesso mal si adattano a quelli del mondo sportivo e non solo.

    var url68301 = “https://vid1aws.smiling.video//SmilingVideoResponder/AutoSnippet?idUser=439&evid=68301”;
    var snippet68301 = httpGetSync(url68301);
    document.write(snippet68301);