Home ENTI LOCALI Partinico, anche i morti pagano il conto del dissesto: aumentano le tariffe...

    Partinico, anche i morti pagano il conto del dissesto: aumentano le tariffe al cimitero

    1239
    0
    CONDIVIDI

    Anche i morti a Partinico dovranno pagare i pesanti debiti del Comune. Anzi, è più corretto dire che a pagarli dovranno essere per conto loro i congiunti. Schizzano all’insù i costi delle tariffe relative ai servizi cimiteriali: in alcuni casi ci sono raddoppi, in altri aumenti del 5 o 10 per cento e asino ad arrivare al 30-40 per cento. A stabilire i nuovi parametri è stata la giunta guidata dal sindaco Maurizio De Luca che ha preso tale provvedimento sulla base delle conseguenze della recente dichiarazione di dissesto finanziario del municipio.

    Il “ritocco” viene giustificato come un obbligo di legge sulla base di un decreto legislativo del 2000 che riguarda da vicino i Comuni che sono in dissesto. Ad elaborare il tutto gli uffici, con parere favorevole dei responsabile dei Settori dei Servizi cimiteriali ed Economico-finanziario, mentre primo cittadino e assessori hanno in pratica approvato la proposta facendola divenire definitiva. Sulla testa del Comune c’è già l’avvertimento della Direzione Centrale della Finanza Locale del ministero dell’Interno con la quale viene richiamato “l’obbligo di adottare i provvedimenti di attivazione di entrate proprie” avvertendo che “in mancanza si procederà alla sospensione dei trasferimenti erariali dell’Ente”.

    “Le pre-esistenti tariffe cimiteriali – spiegano dagli uffici del Comune – hanno subito modifiche per tenere conto degli effettivi servizi offerti e dei costi sostenuti dall’Ente”. Restano invariate solo la concessione delle aree, distinta con tariffe per “famiglia” o “collettività” (da 800 a mille e 200 euro metro quadro), le concessioni loculi per bambini e quelle provvisorie (da 200 a 800 euro), il deposito cauzionale per la costruzione di una cappella o di una sepoltura (da 250 a 600 euro) e la concessione di cappella o sepoltura in sottosuolo (mille e 600 euro metro quadrato).

    Unica diminuzione il canone annuale del pass auto che da 150 viene abbassato a 100 euro. Per il resto tutte le tariffe sono state ritoccate più o meno sostanziosamente all’insù. A cominciare dalla concessione dei loculi standard i cui costi sono differenziati a seconda dell’ubicazione della fila: l’aumento è stato determinato per ogni soglia di 100 euro ed ora si va da 900 a 2 mila e 700 euro.

    Aumenta di 50 euro per ogni soglia invece la concessione delle cellette in ossario che adesso oscillano da 350 a 600 euro, nulla invece si dovrà corrispondere se le spoglie vengono sposate in un ossario comune. Le estumulazioni ordinarie e straordinarie passano da 150 a 200 euro, la raccolta dei resti mortali da 100 a 150 euro, mentre restano fissate a 200 euro quelle che avvengono da cappella o sepoltura privata, da congregazioni o associazioni varie.

    Le tumulazioni in loculo comune raddoppiano il loro costo, da 50 a 100 euro, mentre restano uguali quelle in cappella o sepoltura privata, la raccolta dei resti mortali e le spese di diritto fisso (da 100 a 200 euro). Figura poi la voce dell’inumazione in campo comune nel nuovo cimitero: la richiesta dell’area, che è un servizio a richiesta dei privati, passa da 800 a mille e 200 euro mentre il costo per lo scavo della fossa, la collocazione del feretro e l’interramento aumenta da 200 a 250 euro.

    Ci sono poi anche delle tariffe ex novo che sono state istituite: si tratta della sosta del feretro in camera mortuaria che per singolo giorno lavorativo ammonta a 50 euro, mentre i festivi e prefestivi costano 100 euro. Infine più che raddoppiati i diritti di segreteria per stipula contratto: da 21,70 a 50 euro.

    var url69023 = “https://vid1aws.smiling.video//SmilingVideoResponder/AutoSnippet?idUser=439&evid=69023”;
    var snippet69023 = httpGetSync(url69023);
    document.write(snippet69023);

    LEAVE A REPLY

    Per favore inserisci il tuo indirizzo email qui
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.