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    Partinico, la “guerra” dei numeri sulla casa di riposo: domani in consiglio allo scontro (VIDEO)

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    La mediazione sino ad ora non è andata a buon fine. Rimane una profonda spaccatura anche all’interno della maggioranza a sostegno del sindaco di Partinico Maurizio De Luca rispetto alla scelta della giunta di esternalizzare il servizio di gestione della casa di riposo “Canonico Cataldo”.

    Operazione che viene considerata dal governo cittadino come necessaria in seguito alla dichiarazione del dissesto del Comune, per alleggerire quindi le sue spese. Assodato che già i 7 consiglieri di opposizione resteranno fermi sulla posizione espressa di non esternalizzare il servizio, ci sono almeno altri 6 o 7 consiglieri di maggioranza che hanno già espresso più di un dubbio sull’idea dell’amministrazione di preparare un avviso pubblico per dare tutta la struttura in affidamento ad una cooperativa o ditta esterna.

    Tra questi c’è Renzo Di trapani di Area Dem: “Le condizioni per la mediazione sino ad ora non si sono palesate – ammette Di Trapani -. Dai calcoli fatti dagli uffici emerge che tra l’attuale gestione e quella pensata dal Comune la differenza del risparmio è di appena 100 mila euro all’anno. Ci sono delle proposte avanzate che mirano all’ulteriore contenimento dei costi facendo rimanere in mano al Comune il servizio, auspichiamo che vengano prese in considerazione”.

    Tra le proposte avanzate in una precedente riunione dei capigruppo consiliari quelle di nominare un referente del Comune per monitorare il servizio di gestione, l’istituzione di una commissione speciale di controllo su tutti i servizi esternalizzati e l’inserimento della clausola di far rientrare la gestione al Comune entro i 3 anni.

    Questa mattina l’amministrazione comunale ha risposto con una conferenza stampa chiamata “Operazione verità” mettendo sul piatto altri numeri rispetto a quelli di Renzo Di Trapani. L’intera struttura costa 515 mila euro l’anno e il solo personale cooperativa, pari a 11 unità, pesa con i propri stipendi per 316 mila. Ci sono poi altre 9 unità del Comune che vengono viste come ulteriore risparmio perchè sarebbero collocate, se dovesse passare l’esternalizzazione, in altri uffici del municipio dove vi è carenza d’organico.

    Questo personale costa invece 129 mila euro, a cui si aggiungono altri 69 mila euro per l’acquisto di beni consumo, quindi alimentari, detersivi e altro materiale che serve per far funzionare la struttura. Intanto domani, mercoledì 5 dicembre, alle ore 18 la delibera sarà al vaglio del consiglio comunale chiamato a decidere se votare per l’esternalizzazione oppure bocciare la proposta deliberativa del governo cittadino.

    GUARDA UNA SINTESI DELLE DICHIARAZIONI IN CONFERENZA STAMPA


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