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    Partinico, su casa di riposo si frantuma la maggioranza: delibera privatizzazione bocciata, sul futuro è caos

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    Resta in mano al Comune la casa di riposo “Canonico Cataldo”. Non passa la linea della giunta guidata dal sindaco Maurizio De Luca con la maggioranza a sostegno che si sfalda totalmente e torna a mettere “in piazza” una volta di più la sua imbarazzante disomogeneità. Alla fine soltanto in 10 hanno votato a favore, altrettanti sono stati i contrari e 2 invece gli astenuti.

    Tra chi ha votato “no” ci sono ben 4 componenti che farebbero capo alla maggioranza, ed ora il condizionale è d’obbligo: Renzo e Alessio Di Trapani, Simona Ganguzza e Giuseppe Barbici; altri due esponenti di maggioranza si sono astenuti, Nuccio Latona e Giovanni De Simone. da mettere poi nel conto che poco prima del voto è uscita dall’aula Eleonora Rappa, esponente del gruppo di Diventerà Bellissima a cui appartiene in prima persona il primo cittadino.

    Con tale bocciatura resta tutto per com’è, cioè con la casa di riposo in gestione diretta al Comune che fornisce in parte proprio personale e in parte invece si avvale di personale specializzato di una cooperativa al costo di circa mezzo milione di euro l’anno. Se fosse passata la linea dell’amministrazione invece tutta la struttura sarebbe passata ad una cooperativa la quale avrebbe dovuto corrispondere un canone annuo in base all’avviso abbozzato.

    Tra i “maldipancisti” della maggioranza il filo rosso che li lega è praticamente lo stesso: “La casa di riposo – afferma Nuccio Latona – è il fiore all’occhiello del Comune, noi dobbiamo continuare a difendere la qualità dei servizi a favore dei più deboli e in questo caso degli anziani. per questo tutto deve restare in capo al Comune”.

    “Non è bello quando un consiglio comunale è diviso a metà – attacca Renzo Di Trapani -. La responsabilità politica è dell’assessore Pennino e del sindaco De Luca che non hanno saputo cogliere il segnale che in queste settimane molti consiglieri hanno manifestato”. Esulta l’opposizione che in blocco si è sempre detta contraria all’ipotesi dell’esternalizzazione: “La casa di riposo – commenta Gianlivio Provenzano – resta un servizio comunale. La maggioranza è stata battuta, questo  l’inizio di un nuovo percorso, l’inizio della fine di questa sgangherata amministrazione”.

    “La maggioranza del sindaco De Luca si è sfaldata – rincara la dose Emiliano Puleo – e si è rotta pure la campana di vetro dentro la quale giaceva l’assessore Pennino. Dicevano che se non passa la delibera saremmo andati tutti a casa. Bene, che siano consequenziali, presentando subito le dimissioni”. Il governo cittadino sino all’ultimo ha continuato a portare avanti l’idea di esternalizzare facendo riferimento al dichiarato dissesto del municipio e alle difficoltà finanziarie dell’ente.

    A nulla sono valsi riunioni, conferenze di capigruppo e incontri allargati a tutte le commissioni consiliari nel corso dei quali si è tentato di mediare ma inutilmente. “Forse non si è capita la drammaticità del momento – ha detto il sindaco De Luca – e noi abbiamo provato a spiegarlo. Con l’esternalizzazione si sarebbe risparmiata una cifra importante, ora ci saranno da rifare i conti”.

    “Il Comune – è l’allarme dell’assessore ai Servizi sociali Rosi Pennino – ha la copertura del servizio della casa di riposo sino a fine anno. Ora mi aspetto che arrivino proposte fattive sulla mia scrivania, ho totale rispetto del voto del consiglio comunale”.

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