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    Terrasini, chiesa stracolma per l’ultimo saluto a Luca Di Bella: il vescovo in visita alla famiglia

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    Effettuato l’esame autoptico sul corpo di Luca Di Bella, il 29enne di Terrasini morto lo scorso 29 novembre a causa di alcune complicanze seguite ad un intervento chirurgico per una frattura alla mandibola. Per il momento non trapela nulla sui primi riscontri medico-legali: si attenderà quindi il deposito della perizia entro i canonici 60 giorni. Una prima ipotesi, che comunque dovrà essere suffragata da ulteriori riscontri, è  che il giovane possa essere morto a causa di una setticemia, cioè dalla presenza di batteri nel sangue spesso associata a gravi ripercussioni sulla salute dell’organismo.

    La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dalla famiglia del giovane in cui si dovrà far luce su due diversi aspetti: anzitutto la causa della frattura della mandibola la cui origine sarebbe legata ad un pugno sferrato sul viso del 29enne ricevuto nel tentativo di placare una rissa; c’è poi anche l’aspetto medico con i familiari che hanno raccontato una vera e propria odissea del ragazzo costretto a diversi accertamenti e a due diversi interventi chirurgici, l’ultimo dei quali all’ospedale Villa Sofia di Palermo che è stato fatale.

    Il corpo del ragazzo intanto dopo l’esame autoptico è stato riconsegnato lunedì alla famiglia mentre ieri pomeriggio si sono svolti i funerali nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie. Per rendere omaggio alla memoria dello sfortunato ragazzo, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci ha stabilito di esporre a mezz’asta le bandiere del Comune in segno di lutto. Inoltre, in segno sempre di cordoglio e di rispetto del dolore della famiglia, sempre il sindaco ha diramato un appello invitando i cittadini ad esprimere la loro partecipazione ed i titolari di esercizi commerciali, artigianali e imprenditoriali a sospendere tutte le attività durante la cerimonia funebre in segno di raccoglimento e di rispetto.

    In chiesa in tantissimi hanno voluto dare l’ultimo saluto a Luca: sopra la bara bianca è stata posta una gigantografia del ragazzo vestito da angelo, foto scattata sul lungomare nel corso di una passata manifestazione. Appena conclusa la cerimonia tanti applausi e in cielo sono volati i palloncini, un modo per dire addio ad un ragazzo che tutti hanno definito come buono e sempre con il sorriso sulle labbra.

    In mattinata in casa della giovane vittima si è recato il vescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, accompagnato dal sindaco del paese. Nel contempo allo stesso primo cittadino è arrivato un messaggio dalla collega Sefatia Giambanco Romeo Theken di  Gloucester, cittadina inglese dove risiedono molti emigrati terrasinesi dove la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno:

    “Ti chiedo – ha scritto rivolgendosi a Maniaci – di seguire la vicenda affinchè si accerti se ci sono state responsabilità mediche per quanto accaduto”. “Luca lascia un vuoto immenso – ha detto a conclusione della celebrazione del funerale in chiesa il primo cittadino terrasinese -. il messaggio cristiano ci insegna che dobbiamo affidarci alla fede e alla preghiera per cercare di colmare questo vuoto”.

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