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    Castellammare del Golfo, progetto depuratore: il Comune prova ad accelerare

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    Potrebbe esserci una svolta a stretto giro di posta per dare il via libera al progetto definitivo della tormentata opera pubblica del depuratore di Castellammare del Golfo. E’ stata convocata finalmente la conferenza di servizio per lo studio del progetto esecutivo riguardante gli interventi di completamento delle opere di mitigazione del rischio di caduta massi.

    La conferenza è stata convocata dal responsabile del procedimento, l’ingegnere del Comune Angelo Mistretta, allo scopo di acquisire i pareri degli enti interessati tra i quali la Soprintendenza, il Genio civile, l’Asp di Trapani, l’ispettorato delle Foreste, e gli assessorati regionale Agricoltura e al Territorio e Ambiente. La conferenza è stata fissata al 15 febbraio negli uffici comunali dell’Urbanistica.

    “Abbiamo accelerato l’iter per la realizzazione del depuratore poiché fin dall’insediamento con un continuo confronto con gli enti responsabili è stato monitorato quanto realizzato – afferma il sindaco Nicola Rizzo – ritenendo essenziale per la nostra città il trattamento adeguato delle acque reflue atteso da troppo tempo come abbiamo più volte fatto presente all’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon ed allo staff del commissario unico nazionale per la depurazione Enrico Rolle, concordando le misure necessarie per accelerare i tempi”.

    La conferenza di servizio con tutti gli enti interessati riguarda adesso il progetto esecutivo già predisposto dagli uffici comunali del IV Settore per il completamento delle opere necessarie alla protezione del nuovo depuratore. Bisogna fare in fretta anche perché il governo cittadino castellammarese ha già appostato i fondi in bilancio:

    “Procediamo speditamente grazie anche alla previsione di 30 mila euro per completare i lavori per la riduzione del rischio idrogeologico che, come ho più volte spiegato – prosegue il sindaco Nicola Rizzo – non sono stati eseguiti in maniera tale da coprire l’intera area a rischio geomorfologico su cui ricade l’impianto da realizzare. Si è reso quindi necessario integrare la cifra quale anticipazione, che dovrà esserci restituita dall’ente finanziatore, in modo da completare le opere ed accelerare l’iter per il depuratore che è anche interesse del governo regionale portare avanti così da non incorrere nelle sanzioni previste dall’Unione Europea. Intoppi e fatti di cronaca non hanno per fortuna bloccato l’iter poiché il nostro impegno ci ha consentito di intervenire per tempo. Siamo fiduciosi che i lavori – conclude il sindaco Nicola Rizzo – possano finalmente avere inizio”.

    Il Rup ha previsto che in caso di assenza di uno degli Enti convocati, la conferenza di servizio sarà riconvocata il 26 febbraio.

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