Home POLITICA Partinico, Pd verso primarie: prove tecniche di ricompattamento della base locale

    Partinico, Pd verso primarie: prove tecniche di ricompattamento della base locale

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    Primissime prove tecniche per far tornare all’unità il Partito Democratico a Partinico, oramai disgregato da diversi anni e lacerato da furiose polemiche che hanno portato anche ad estromissioni eccellenti. L’occasione di questa “reunion” è l’appuntamento di domenica prossima, 3 marzo, quando si svolgeranno le primarie del Pd per eleggere il segretario nazionale ed i componenti dell’Assemblea Nazionale con il seggio che a Partinico verrà allestito in piazza Duomo dalle 8 alle 20.

    Il dato politico locale è che attorno ad un tavolo per la prima volta, almeno ufficialmente, si sono ritrovate due delle tre anime dei Democratici: da una parte la “vecchia guardia”, quindi l’anima storica, e dall’altra quella che nel 2013 la scalzò con un congresso cittadino in cui vinsero il numero delle tessere con le insolite flotte di iscritti che si presentarono sotto l’ala dell’allora sindaco Salvo Lo Biundo. Unici assenti giustificati gli appartenenti all’area vicina al segretario regionale del Pd Davide Faraone regolarmente invitati e che per impegni pregressi non hanno potuto essere presenti fisicamente all’appuntamento.

    Proprio quest’area avrà la sua massima rappresentazione al seggio di domenica essendo stato designato in qualità di presidente Giuseppe Di Girolamo, faraoniano della prima ora e fondatore dell’oramai defunto circolo del “Big Bang”. Lui però si limita a dire: “Non intendo rilasciare dichiarazioni” rispetto all’ipotesi di una “riappacificazione” del Pd a Partinico. Più loquaci invece i due consiglieri comunali, Renzo Di Trapani per l’ala storica e Gianlivio Provenzano per conto di quella formazione che scalzò i vertici storici nel 2013.

    “Si sta lavorando per ritrovare la compattezza” è il loro commento. “Sicuramente questa occasione – ammette Di Trapani – ci è utile per rimetterci attorno ad un tavolo per rilanciare l’azione politica del Pd anche a livello locale”. “Sicuramente – gli fa eco Provenzano -la questione della segreteria nazionale avrà refluenze anche in una discussione locale ma non è in questo momento il tema principale”.

    Sul tappeto l’opportunità di creare un unico gruppo consiliare dal momento che Di Trapani recentemente ha abbandonato lo schieramento di maggioranza a sostegno del sindaco Maurizio De Luca, approvando quindi nelle file dell’opposizione dove si trovava sin dalla sua elezione anche Gianlivio Provenzano. Essersi ritrovati dalla stessa parte sicuramente potrebbe agevolare il processo di ricompattamento. Attorno all’ipotesi di un  unico gruppo consiliare aveva già lanciato il suo ragionamento mesi fa proprio Giuseppe Di Girolamo: ma all’epoca i tempi apparivano assolutamente prematuri.

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