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    Partinico, putiferio raccolta firme Lega: spuntano un poliziotto e la squadra di calcio (VIDEO)

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    Prima la presunta aggressione, poi un poliziotto in divisa e la squadra di calcio al completo del Partinicaudace che si presentano manifestando l’adesione. Sono bastate appena poche ore di raccolta firme della Lega in piazza Duomo a Partinico per far esplodere il putiferio su più fronti.

    Dopo la notizia dell’aggressione di uno straniero all’indirizzo di un attivista leghista presente al gazebo per la petizione a sostegno del ministro dell’interno Matteo Salvini nella sua “crociata” contro gli sbarchi sulle coste, l’iniziativa ha continuato a sollevare un vespaio di polemiche. Sulla propria pagina facebook la presidente del circolo della lega, Katya Caravella, ha pubblicato in particolare due foto: una di un agente di polizia in divisa che firma al banchetto, l’altra quella della società con annessi giocatori del Partinicaudace al completo che esternano la propria adesione all’iniziativa.

    O almeno così ha conferma la stessa Caravella: “Anche la squadra del Partinicaudace al nostro fianco…”. Rifondazione Comunista di Partinico va all’attacco mettendo in evidenza che  una legge del 1981 vieta agli “appartenenti alle forze dell’ordine di partecipare in uniforme, anche se fuori servizio, a riunioni e manifestazioni di partiti, associazioni e organizzazioni politiche o sindacali”: “Succede anche questo a Partinico” sottolineano gli esponenti del partito della falce e martello.

    Dubbi esternati anche riguardo alla presenza del Partinicaudace: “A Partinico capita anche che la squadra del Partinico già abbondantemente strumentalizzata, non dimentichiamo infatti che l’ex sindaco Salvo Lo Biundo fu nominato presidente onorario, ora sia sponsor della Lega Nord” è la stoccata dell’ex consigliere comunale Gianluca Ricupati da sempre vicino a Rifondazione e alle posizioni del movimento “Cambiamo Partinico”. “Ma quale adesioni e strumentalizzazione politica – replica il presidente del Partinicaudace Salvo Campione -. Noi abbiamo la sede a due passi da dove si è tenuta la manifestazione, eravamo lì e spontaneamente chi ha voluto firmare ha firmato senza alcuna costrizione. Qui la politica non c’entra nulla”.

    Ad essere sollevati sui social anche dubbi sull’effettiva aggressione al gazebo, denunciata dal responsabile regionale degli Enti locali della Lega Igor Gelarda e confermata dagli attivisti locali che erano presenti i quali hanno riferito di uno straniero che si sarebbe avvicinato loro e gli avrebbe fatto dei gesti inequivocabili di tagliargli la gola e la pancia. Oggi i leghisti partinicesi hanno confermato quanto da loro denunciato, sostenendo di aver girato la segnalazione al commissariato di polizia di Partinico.

    GUARDA IL VIDEO DELLA REPLICA DEI RAPPRESENTANTI DELLA LEGA

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