Home POLITICA Partinico, l’addio del capogruppo di Diventerà bellissima: “Politica usata come taxi”

    Partinico, l’addio del capogruppo di Diventerà bellissima: “Politica usata come taxi”

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    “L’amministrazione comunale di Partinico guidata dal sindaco Maurizio De Luca si muove in un territorio complesso ed è stata sovente vittima di esecrabili atti intimidatori. Eppure non mancano determinazione e spirito di servizio. Riteniamo encomiabili, quindi, l’abnegazione e la buona volontà fin qui profuse e che certamente non mancheranno per il futuro. A chi invece utilizza le liste come ‘taxi’ per arrivare in consiglio comunale e poi agire secondo convenienze contingenti, formuliamo il nostro sincero augurio di saper uscire dalla mediocrità del ‘tanto peggio, tanto meglio’: la Politica ha bisogno di protagonisti responsabili che sappiano anteporre i supremi interessi della propria Comunità ai pruriti del momento”.

    Lo dichiarano Angelo Pizzuto (nella foto a sinistra) e Luca Tantino (a destra), rispettivamente coordinatore provinciale e responsabile degli Enti Locali di Diventerà Bellissima, che tornano ad alimentare la polemica di questi giorni per il passaggio del capogruppo consiliare a Partinico del movimento di Musumeci, Gianfranco Lo Iacono, all’Udc schierandosi quindi all’opposizione.

    “Dallo scorso Luglio a Partinico c’è un sindaco degno della centralità di quel territorio e della delicatezza dei problemi ereditati da una pessima gestione che ha portato l’Ente al dissesto finanziario purtroppo inevitabile – aggiungono Tantino e Pizzuto -. Abbiamo letto con attenzione la nota diramata dal sindaco De Luca in risposta agli attacchi ai suoi danni provenienti da chi, consigliere comunale eletto nella nostra lista, ha anteposto improbabili possibilità di vetrine politiche legate ad eventi futuri e incerti alla lealtà ad un progetto che lo vedeva coprotagonista di un cambiamento oggettivamente in atto. A quella nota abbiamo chiesto l’integrazione di un elenco dettagliato di tutte le attività svolte in questo primo scorcio di sindacatura e di quelle messe in cantiere per i mesi a venire: emerge nitido il profilo di un’amministrazione responsabile, consapevole della delicatezza del suo compito e protesa a far uscire Partinico dal grigiore a cui sembrava irrimediabilmente condannata”.

    Lo Iacono ha motivato il suo passaggio all’Udc evidenziando che con il sindaco De Luca non era mai stato intavolato un dialogo, portando quindi avanti una gestione dell’attività amministrativa in solitudine e senza mai confrontarsi con la base. Lo stesso ex capogruppo aveva poi parlato di 9 mesi di nulla prodotto a livello amministrativo.
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