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    Castellammare del Golfo, torna l’incubo dello smaltimento dell’umido: si ferma anche la seconda piattaforma

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    Ritorna il calvario dello smaltimento della frazione umida dei rifiuti a Castellammare del Golfo. Con il problema che sembrava essere stato risolto solo lunedì scorso, dopo 9 giorni di stop alla raccolta di questa tipologia di rifiuto in paese, oggi la nuova doccia fredda: si ferma l’impianto di Ramacca, nel catanese, e quindi da domani Castellammare dovrà trovarsi un nuovo sito dove scaricare.

    Si ferma di nuovo la raccolta porta a porta dell’organico che in paese viene effettuata ogni lunedì, martedì, giovedì e sabato della settimana. Appare quindi scontato che domani non sarà ritirato il rifiuto e a meno di “miracoli” non si farà in tempo a trovare una nuova discarica o piattaforma entro sabato prossimo. Secondo quanto ha comunicato al Comune la società che gestisce la piattaforma di Ramacca, si chiude l’impianto per ben 12 giorni per effettuare dei necessari lavori di manutenzione.

    “Questo significa che continueranno i disagi nella raccolta dell’organico – spiega sconsolato il sindaco Nicola Rizzo – e che quindi da domani non sarà ritirato e siamo già al lavoro nel tentativo di individuare una soluzione al problema che sta diventando insostenibile. Continuiamo a far presente alla cittadinanza che la mancata raccolta non dipende dalla nostra volontà e organizzazione”.

    Poi arriva anche l’appello rivolto al governo regionale a cui è in capo l’autorizzazione allo smaltimento delle varie tipologie di rifiuti differenziati e indifferenziati: “Invitiamo il governo regionale – aggiunge il primo cittadino – a cercare una soluzione quanto più tempestiva possibile poiché gli impianti sono praticamente quasi tutti saturi e non si comprende dove si dovrebbe conferire. Problemi che fanno aumentare i livelli di indifferenziata. Occorrono indirizzi chiari perché non si ripiombi nell’emergenza estiva degli scorsi anni rendendo vano lo sforzo dell’amministrazione per aumentare la percentuale di raccolta differenziata, comprensiva della frazione umida che dovrebbe essere la più semplice da trattare, con sacrifici non indifferenti dei cittadini. Invitiamo tutti a collaborare continuando ad effettuare una corretta raccolta differenziata”.

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