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    Partinico, delocalizzazione distilleria Bertolino: al via iter seconda variante per chiudere il cerchio

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    Si apre la seconda e ultima fase amministrativa legata alla famosa delocalizzazione della distilleria Bertolino di Partinico. Dopo il completamento della prima, con l’approvazione della variante in contrada Bosco-Sant’Anna in zona industriale permettendo all’industria di potersi allocare in quell’area, ora è scattata la fase della variante dell’attuale sito di viale dei Platani dove è allocata da sempre l’industria insalubre di prima classe.

    L’atto di proposta di delibera, con annesse le eventuali osservazioni, è approdato proprio in questi giorni in III commissione consiliare ai Lavori pubblici e Urbanistica. Dopo lo studio del provvedimento l’atto potrà quindi approdare in consiglio per il via libera definitivo. In questo modo si andrebbe a chiudere il processo di delocalizzazione: infatti, sulla base del protocollo d’intesa stipulato anni fa tra il Comune e la titolare della distilleria Antonina Bertolino, per formalizzarsi la delocalizzazione sarebbero state necessarie entrambe le varianti.

    Questa variante al piano regolatore prevede il cambio di destinazione di viale dei Platani dall’attuale zona D2 a zona C1, quindi ad insediamenti abitativi. In questo modo, se dovesse superare l’esame d’aula, in quest’area potranno essere realizzati villini, palazzine e case a schiera con al massimo tre piani fuori terra per un totale di 120.450 metri cubi, altri 13.600 metri quadri di strade e 35 mila metri quadri destinati a pubblica utilità.

    In quest’ultimo ambito sono specificatamente destinati superfici ad attrezzature civiche per 2.408 metri quadri e per l’istruzione, quindi per la realizzazione di scuole, per 5.418 metri quadri. Altri 3 mila metri quadri sarebbero riservati per parcheggi, 10 mila per parco urbano o giardino. L’approdo dell’atto in commissione, e l’avvio quindi della consultazione, non è stato “indolore”.

    Il presidente della III commissione, Giuseppe Barbici (nella foto a sinistra), ha infatti lamentato un “insolito” stallo del provvedimento: “L’atto giaceva alla segreteria generale dal 27 dicembre scorso – attacca – e per questo ho scritto lo scorso 8 marzo al presidente del consiglio, al sindaco ed al segretario stesso chiedendo lumi del perchè non veniva trasmessa la documentazione in commissione. Pochi giorni dopo è stato trasmesso tutto”.

    “Non ho mai visto questo atto – replica il segretario generale Lucio Guarino (nella foto a destra) – e mi pare difficile che negli uffici sia rimasto nei cassetti per tre mesi. Proprio io ho dato direttive a tutti gli uffici con una specifica circolare di trasmettere tutti gli atti entro 3 giorni”. Se la variante dovesse passare in viale dei Platani si potranno realizzare potenzialmente palazzine o ville per ben 1.200 abitanti, parcheggi con fotovoltaico che si autoalimenteranno, aree a verde e persino spazi per insediamenti scolastici.

    Ad essere dismessi saranno circa 65 tra fabbricati e serbatoi, che si sviluppano su una superficie complessiva di circa 70.493 metri quadri, comprese strade e piazzali, per un volume totale approssimativo di oltre 116.300 metri cubi. Nell’area a parco pubblico è stata pensata una installazione composta da elementi arborei e arbustivi integrati con elementi verticali a “pareti fotovoltaiche” di ultima generazione.

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