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    Partinico, vigili del fuoco: idranti fuori uso, allarme per rifornire le autobotti

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    Fuori uso quasi tutti gli idranti nel centro abitato di Partinico per l’approvvigionamento delle autobotti in dotazione al distaccamento cittadino dei vigili del fuoco. E’ diventata oramai una vera e propria emergenza, tanto che il sindacato di categoria del Conapo provinciale di Palermo ha incontrato ieri mattina il sindaco Maurizio De Luca per chiedere immediati interventi.

    Vertice che è stato organizzato su sollecitazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Giusi Di Capo che ha raccolto il grido d’allarme dei pompieri facendosi quindi di trait d’union sul piano istituzionale. Uno solo l’idrante che di fatto è in funzione e per giunta con capacità di erogazione molto ridotta, ed è quello di via Matteotti. Proprio per questo motivo  da tempo i vigili del fuoco non lo utilizzano neanche più:

    “Per poter ricaricare un’autobotte ci vuole troppo tempo – afferma il segretario provinciale del Conapo, Benedetto Chiavello – e in situazioni di emergenza diventa troppo rischioso”. Per questo motivo oramai da tempo l’approvvigionamento viene fatto direttamente ad una delle sorgenti da cui attinge la città, il pozzo Ramo.

    In questo caso la portata idrica è ottimale ma c’è il problema della distanza: “Stiamo parlando di un luogo distante almeno 4 chilometri dal centro abitato – precisa Chiavello – e ciò significa che in caso di necessità si perderebbero dai 20 ai 30 minuti di tempo per recarsi sul posto, ricaricare e tornare nella zona d’intervento. Il fattore tempo per noi è assolutamente importante, anche solo una manciata di minuti può salvare una vita”. Secondo la mappatura presentata al primo cittadino ieri mattina nel corso dell’incontro, sarebbero fuori uso gli idranti presenti in corso dei Mille, nel perimetro esterno della villa “Regina Margherita”, in piazza Don Bosco e in via Principe Umberto.

    Ecco perchè il Conapo ha chiesto l’attivazione di idranti ex novo nei punti cardinali della città: “In aree ovviamente idonee a poter permettere ai mezzi mastodontici del corpo – ha precisato il sindacalista – di poter stazionare e ricaricare l’autobotte senza creare intralcio al traffico veicolare”. Il primo cittadino ha evidenziato che effettivamente del problema era stato già investito recentemente dalla prefettura di Palermo da cui era stata rappresentata tale difficoltà di approvvigionamento per i vigili del fuoco.

    De Luca si è subito attivato avviando quindi un’interlocuzione con Amap, la società che gestisce l’erogazione idrica in paese e che ha quindi competenza in materia: “Parleremo anche con tutti gli altri sindaci del vasto comprensorio che copre il nostro distaccamento – aggiunge Chiavello – perchè simili problemi li riscontriamo anche altrove e in caso di emergenza dobbiamo avere possibilità di approvvigionamento nei punti più vicini a dove effettuiamo l’intervento. Ogni territorio deve dotarsi di idranti in numero congruo per permetterci di poter operare adeguatamente al servizio della collettività come facciamo da sempre. Per ciò che facciamo il tempo è davvero preziosissimo”.

    L’incontro al Comune di Partinico: da sinistra Benedetto Chiavello, il sindaco e Luca e la consigliera Di Capo
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