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Partinico, centro diurno anziani chiusi da giorni: iniziativa provocatoria di alcuni consiglieri

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Da almeno tre giorni porta sbarrata al centro diurno per anziani dell’ex Arena Lo Baido. Tra malattie, assenze per vari motivi e ferie, tutto il personale addetto in pianta organica al Comune di Partinico non è disponibile. Di conseguenza nessuno può andare ad aprire e chiudere quella porta e vigilare quindi sui locali che sono di proprietà del municipio.

Ieri l’iniziativa provocatoria di alcuni componenti della III commissione consiliare, a suggellare il momento politico di altissima tensione che si respira al palazzo di città. Su iniziativa del presidente dell’organismo, Giuseppe Barbici, è stato deciso di riunirsi proprio al centro diurno per tenere la già programmata seduta di commissione: “Visto che il centro diurno per anziani dell’ex Arena Lo Baido da giorni rimane chiuso per mancanza di personale, – afferma Barbici – si è pensato di fare la commissione all’interno di questa struttura per consentire contemporaneamente e contestualmente agli anziani di usufruire di questo spazio”.

Un chiaro segnale che è stato raccolto anche da altri componenti, anche da chi sostiene (almeno sino ad oggi, ndc) il governo cittadino guidato dal sindaco Maurizio De Luca. Non si è infatti per nulla nascosto dietro ad un dito Erasmo Briganò, vicepresidente del consiglio ed esponente del movimento Diventerà bellissima di cui è rappresentante lo stesso primo cittadino: “Non si può rimanere indifferenti al fatto che da giorni il centro diurno per anziani dell’ex Arena Lo Baido rimane chiuso per mancanza di personale – ha evidenziato – ed è per questo che parlando con il presidente della III Commissione Giuseppe Barbici abbiamo pensato di spostare la seduta all’interno di questa struttura. Come più volte puntualizzato quando si discute e ci si confronta si risolvono i problemi e si trovano le soluzioni”.

Il sindaco preferisce non alimentare lo scontro politico: “Non rispondo ad una polemica del genere – replica – anche perchè preferisco utilizzare le mie energie per risolvere problemi concreti, e sono ancora tanti quelli da risolvere in questa città. Purtroppo il dato oggettivo è che abbiamo una forte carenza di personale. Passa sempre la notizia che il Comune ha tanti dipendenti in servizio ma non si fanno effettivamente i reali conti. La maggior parte del personale in servizio è precario ed ha 18 o 24 ore, per cui non ne possiamo usufruire per l’arco dell’intera settimana”.

Problema in realtà sorto da tempo e che ha già prodotto i suoi effetti in questi ultimi anni, con improvvise chiusure di ville e persino dello stadio comunale “La Franca”. I motivi sempre gli stessi: la mancanza di personale addetto, quindi con mansione di custode, che nel frattempo si è anche assottigliato per effetto dei fisiologici pensionamenti. Ma quali soluzioni quindi si possono adottare? Non sembrano sicuramente essercene nell’immediato:

“Stiamo lavorando come amministrazione – aggiunge De Luca – sulla razionalizzazione del personale in servizio ma non è per nulla facile. Abbiamo intanto fatto una rotazione dei responsabili di Settore come non si faceva da tanti anni, c’è chi è saltato dalla sedia ma ci si deve mettere a disposizione della collettività, senza preclusioni o tentennamenti. Ovviamente fare un ‘rimpasto’ di una platea di personale molto più ampia ha i suoi tempi e spesso la coperta è corta. Bisogna studiare, come stiamo già facendo, le soluzioni ottimali”.

Tra i settori più in difficoltà c’è sicuramente il verde pubblico: appena una decina di operai, e non tutti a tempo pieno, a fronte di un grande numero di aree pubbliche, ville e aiuole scolastiche.

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