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    Balestrate, porto intrappolato dalla solita burocrazia: 2 anni per un ok della Regione

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    Nell’arco di tre anni il porticciolo turistico di Balestrate doveva essere completato. Tutti i pontili attivi con i servizi annessi e connessi. I tre anni sono trascorsi ma di quel faraonico progetto non è stata completata neanche la prima fase. Da ben due anni la società che gestisce la struttura, la Marina di Balestrate srl, attende un “ok” dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente che sino ad oggi non è arrivato.

    Proprio in questi giorni i vertici della società di gestione hanno avuto un confronto con il dirigente generale del Dipartimento Ambiente dell’assessorato, Giuseppe Battaglia: “Ci ha assicurato che nelle prossime settimane – afferma la general manager della Marina di Balestrate, Anna Torres – arriverà l’autorizzazione richiesta due anni fa dalla nostra società per l’articolo 24”. Altro non è che la possibilità di realizzare i cosiddetti “corpi amovibili”, dunque servizi accessori all’interno del porto come bagni, docce, bar e uffici.

    Nonostante il porto balestratese sia rimasto intrappolato nella elefantiaca burocrazia regionale, comunque in tre stagioni dalla sua apertura, altrettanto travagliata, ha raggiunto numeri importanti: sono 170 i posti barca attualmente disponibili; quelli già occupati, quindi con la stagione estiva ancora lontana, sono ben 97. Addirittura c’è il sold out per le piccole imbarcazioni, quelle che non superano i 6 metri di lunghezza. Qui sono arrivati e continuano ad arrivare barche da Germania, Francia e Inghilterra.

    Da considerare che il porto balestratese è già diventato riferimento per i diportisti della vicina Castellammare del Golfo: a causa dei lavori in corso per la messa in sicurezza, diversi pontili sono stati chiusi ed una decina di diportisti hanno deciso di trasferirsi nella vicina Balestrate, altri ancora potenzialmente ne potranno arrivare. Tanto che la Marina di Balestrate ha deciso, con l’autorizzazione ovviamente in tasca, di allungare uno dei suoi pontili di ulteriori 16 metri per permettere di far attraccare altre 12 imbarcazioni.

    Una struttura che sconta purtroppo anche altri limiti, come quello dell’assenza di una pompa di benzina. Nella vicina Castellammare, sempre per i lavori in corso, il distributore dovrà chiudere ed inevitabilmente Balestrate è la struttura immediatamente vicina:

    “La pompa, come da progetto, – aggiunge Anna Torres – è prevista nella seconda fase dei lavori che ancora devono partire, non essendo stata completata ancora la prima. Proprio per i lavori in corso a Castellammare ci stiamo muovendo sul piano organizzativo per permettere ad un’autocisterna di benzina di piazzarsi nel lato ovest del molo per garantire l’approvvigionamento di carburante alle imbarcazioni. Abbiamo già il permesso della capitaneria di porto, attendiamo quello dei vigili del fuoco che dovranno effettuare a breve un sopralluogo per dare il loro parere”.

    In fase di realizzazione un bunkeraggio per mettere tutto in sicurezza. Si sconta poi anche il problema del mancato completamento della strada di accesso, altro deficit che tarpa le potenzialità di questo porto: “Ogni tre mesi – sostiene la general manager – siamo costretti a nostre spese, pur non essendo noi ad averne la titolarità, a spianare la strada dovendo investire all’incirca mille euro per l’intervento necessario di mezzi idonei”.
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