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    Partinico, il sindaco fa la conta: pochi consiglieri, si strizza l’occhio al “nemico” Piero Rao

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    Una coalizione allargata: è quello a cui sta pensando il governo cittadino del sindaco Maurizio De Luca (nella foto a destra) con la sua oramai sparuta truppa di consiglieri rimasta al seguito. Nel corso dell’ultimo vertice interno con assessori e consiglieri che sostengono l’amministrazione è emersa la necessità di rivedere gli equilibri politici oramai fragilissimi.

    Ora si sta pensando di schiacciare l’occhiolino alla coalizione le cui fila sono rette dal consigliere, ed ex candidato sindaco, Piero Rao (nella foto a sinistra), giunto al ballottaggio proprio con l’attuale primo cittadino al culmine di una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Dieci mesi dopo tutto potrebbe cambiare anche perchè  dell’iniziale armata di De Luca (17 consiglieri comunali sui 24 eletti, ndc) non sono rimasti che appena 9 sostenitori dietro gli scranni. Rao e company, che in tutto rappresentano 4 consiglieri, potrebbero cambiare le sorti degli equilibri tra maggioranza ed opposizione.

    D’altronde lo stesso primo cittadino, che non ha mai nascosto di non essere appassionato di numeri e strategie, ora sta cominciando a scontare il suo “distacco” dalla bagarre politica. E forse sta anche rivedendo un pò le sue iniziali convinzioni: “Bisogna anche fare i conti con i numeri del consiglio comunale” ammette ma non si sbottona più di tanto. Una mezza ammissione rispetto alla necessità probabilmente di dover cominciare a pensare anche a far quadrare i numeri nell’assise.

    Dall’altra parte, se sino ad oggi non sono piovute altro che aspre critiche, si apre uno squarcio al dialogo anche se la strada appare tutta in salita: “Non chiudiamo la porta in faccia a nessuno – afferma Rao – anche perchè le emergenze che sta vivendo oggi la nostra città ci impongono di assumere ogni giorno la necessaria responsabilità. Qualche punto di contatto tra il nostro programma elettorale e quello del sindaco De Luca c’è ma è pur vero che su tanti altri le direzioni sono opposte. Un accordo di programma? Si può fare ma più che con le singole forze politiche a mio avviso si deve ragionare nell’ottica del coinvolgimento dell’intera opposizione. Credo che, per la crisi in cui versa la nostra città, c’è bisogno di tutte le energie e nessuno può restare fuori”.

    Un possibile accordo all’orizzonte che oltretutto non sarebbe improbabile: se si considera che De Luca rappresenta il centrodestra, Rao è storicamente un uomo che si schiera sullo stesso fronte e quindi il contatto politico sul piano ideologico potrebbe assolutamente coincidere. In ballo però c’è anche il rapporto con Forza Italia, dopo le dimissioni nei giorni scorsi dell’assessore in sua rappresentanza, Rosi Pennino.

    L’intenzione è quella di dialogare con la segreteria provinciale per capire l’uomo che i berlusconiani vorrebbero proporre e le sue competenze, considerando che a livello locale la base è totalmente sfaldata sin dall’indomani delle elezioni del giugno scorso. Ad oggi però non è affatto scontato che il successore di Rosi Pennino sia un berlusconiano. “Forza Italia la riteniamo parte integrante di questa coalizione – ha evidenziato il consigliere di Diventerà Bellissima Toti Comito – al di là delle rappresentanze in giunta”.
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