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    Partinico, nasce al Comune una “cassa parallela”: affluiranno i crediti accumulati sino al 2016

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    Nasce al Comune di Partinico una “cassa parallela”. Qui confluiranno tutte le somme che saranno incassate attraverso un piano di recupero dei debiti pregressi sino al 31 dicembre 2016, ed allo stesso modo si pagheranno coloro i quali hanno maturato un credito nei confronti del municipio che gli è mai stato pagato.

    Carolina Varchi

    Entra nel vivo l’azione di risanamento delle casse comunali e questo per effetto dell’insediamento dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, nominato con decreto del Presidente della Repubblica in seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario del municipio di Partinico deliberato dal consiglio comunale nell’ottobre scorso.

    L’Osl in poco più di un mese di attività ha già messo in campo una serie di iniziative e procede in maniera spedita: anzitutto ha pubblicato l’avviso con cui si sollecitano i creditori del Comune a presentare “istanza di ammissione alla massa passiva”. Chiunque vanti un credito con il municipio maturato sempre al 2016 può presentare entro il 23 aprile la domanda in carta libera per dimostrare la sussistenza del debito.

    Ha anche rafforzato il suo staff: i tre commissari, Calogero Giuseppe Calamia, Maria Cacciola e Maria Bonomo, si sono avvalsi anche dell’apporto di due dipendenti comunali. A loro l’attività di controllo degli atti e della gestione dell’indebitamento pregresso, adottando tutti i provvedimenti utili al risanamento. Verrà predisposto un piano di rilevazione della “massa passiva” che servirà ad avere certezza e contezza degli effetti crediti vantati da terzi nei confronti dell’ente comunale partinicese.

    La “cassa parallela” altro non è che un vero e proprio conto corrente in cui affluiranno anzitutto gli incassi dei crediti del Comune i quali, a sua volta, serviranno ad essere liquidati ai creditori che dimostreranno documentalmente per l’appunto di non aver avuto pagata una determinata commissione. Una sorta di “partita di giro” che presupporrà un lavoro certosino da parte del municipio, come probabilmente mai è stato fatto in passato.

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