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Partinico, dimissioni sindaco. Reunion di (quasi) tutta l’ex maggioranza: la strada del ricompattamento però in salita

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I tre assessori in carica con i 14 consiglieri comunali che hanno fatto parte dell’originaria coalizione che venne eletta con il sindaco di Partinico Maurizio De Luca nel giugno scorso. Tutti insieme, riuniti nello studio privato del vicesindaco Mauro Lo Baido, per tentare un’ultima volta di trovare quella sintesi che sin dall’indomani delle amministrative non si è mai più riuscita a fare.

Tentativo che un gruppo di fedelissimi del primo cittadino, che dallo scorso 3 maggio ha presentato le dimissioni dalla carica che saranno definitive solo fra 20 giorni se non verranno revocate, sta mettendo in atto per evitare che Partinico venga nuovamente commissariata per un altro anno ancora. Da considerare che da aprile 2017 e sino a maggio del 2018 la città è stata commissariata, all’epoca per le dimissioni dell’allora sindaco Salvo Lo Biundo che tentò la scalata alle elezioni regionali.

Proprio in quel periodo maturò il pre-dissesto, divenuto poi vero e proprio dissesto appena due mesi dopo l’inizio dell’attuale legislatura. Per il momento nessuno si vuole pronunciare sulle impressioni avute da questo primo confronto che ha visto sedersi attorno ad un tavolo anche Udc, parte del gruppo di Diventerà bellissima e altri esponenti civici che da tempo avevano già preso le distanze dal primo cittadino che dal gennaio scorso è senza una maggioranza. Segnali positivi all’orizzonte di un possibile ricompattamento?

“Registriamo al momento – precisa il vicesindaco – soltanto la volontà di vedersi. Ritengo che questo sia stato comunque un segnale quantomeno di disponibilità al dialogo, poi giustamente le posizioni non sono tutte uguali. C’è stato un confronto che secondo me era un atto dovuto rispetto alla necessità per l’appunto di confrontarsi”. E’ stata fatta essenzialmente un’analisi di quello che è accaduto in questi primi 11 mesi di legislatura, in alcuni casi sono emerse delle dinamiche di netto contrasto che appaiono molto più che semplici angoli da smussare.

La strada appare tutta in salita e il tempo è davvero pochissimo per tentare di ricostruire una coalizione che appare davvero a brandelli. Le dichiarazioni che poi si sono succedute in questi giorni non hanno sicuramente aiutato a stemperare un clima che rimane bollente. “E’ ovvio – precisa il consigliere Toti Comito di Diventerà bellissima, rimasto anche in questo momento di grave crisi sempre accanto al sindaco – che una sintesi da questa prima riunione non c’è e non poteva essere altrimenti. Sicuramente entro le prossime 24-48 ore dovremo verificare se riusciremo a trovare una quadra. Posso solo dire che l’obiettivo di tutti i consiglieri è comune, ci sono divergenze sui percorsi ma la finalità è quella”.

A restare fuori da questa riunione rispetto all’originaria coalizione, perchè non convocati, soltanto i due consiglieri che erano stati vicini alle posizioni della coalizione dell’ex assessore Maria Grazia Motisi con cui si è consumato un fragoroso divorzio. Intanto in una nota Diventerà bellssima chiede chiarezza a tutta la classe politica e sociale: “Riteniamo – si legge – debbano fare chiarezza e dire se disponibili a cambiare e a sopportare il peso di un cambiamento che necessariamente passa attraverso scelte sofferte ed impopolari”.
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