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Partinico, Comune torna a dotarsi dopo due anni di un piano triennale: pochi fondi disponibili

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Primi passi verso la “normalità” al Comune di Partinico. La giunta ha infatti approvato in questi giorni il piano triennale delle opere pubbliche: l’ultimo risaliva al 2017 e da allora, tra periodo commissariale post dimissioni dell’allora sindaco Salvo Lo Biundo e la prima parte dell’attuale legislatura targata dal sindaco Maurizio De Luca giunta ad 11 mesi di attività, non se n’era più visto uno.

A dire il vero il documento è una sorta di scatola vuota sostanzialmente, considerando che il Comune dal 2016 non si dota più di un bilancio per effetto dello squilibrio finanziario che nell’ottobre scorso ha portato il Comune alla dichiarazione di dissesto finanziario. Dunque niente soldi in cassa e di conseguenza nessun investimento possibile nell’immediatezza. Nella manovra appena approvata, dunque, il Piano annuale, dove sono contenuti gli investimenti in opere pubbliche immediatamente cantierabili, è totalmente vuoto.

Per il resto compaiono le solite opere faraoniche, il classico “libro dei sogni” di opere pubbliche che nei decenni si trascinano al Comune di Partinico anche perché privi di effettiva copertura finanziaria. Ci sono comunque inserite anche delle progettazioni che potrebbero avere “immediata” fattibilità:

“Ad esempio la rotatoria di interscambio sulla statale 113 – afferma il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Mauro Lo Baido – che è già utilmente inserita nella graduatoria della Regione per un finanziamento da 255 mila euro; figura poi la riqualificazione di un bene confiscato in via Colombo da trasformare in laboratori per le scuole della città per un ammontare di 900 mila euro; c’è poi la verifica sismica di tutte le scuole che vale altri 330 mila euro; ed ancora altri 50 mila euro per la ristrutturazione del palazzetto rosa che ospita la scuola dell’infanzia dell’istituto Capitano Polizzi. Parliamo in tutti i casi di fondi non comunali ma di finanziamenti regionali o europei che sono stati nel tempo agganciati”.

Il Piano triennale è sostanzialmente propedeutico al bilancio di previsione: “Da tempo ci stiamo lavorando con gli uffici – aggiunge Lo Baido – per arrivare ad un’ipotesi di manovra finanziaria che sia congrua rispetto all’attuale situazione di deficit finanziario in cui versa l’ente”.

Da considerare che in caso si arrivi davvero all’approvazione della manovra finanziaria, che dovrà passare dal vaglio del ministero delle Finanze considerando la dichiarazione di dissesto, si libererebbero le risorse per altre due opere pubbliche: un milione di euro per la ristrutturazione dello stadio comunale ricavati da un mutuo contratto attraverso il Coni e circa 300 mila euro per il restyling del basolato di piazza Duomo.

Opere per cui già da tempo sono disponibili i fondi ma che non è stato possibile spendere perché il Comune non si è dotato di bilancio a partire dal 2017. Non essendoci manovra finanziaria materialmente le somme non si sono potute inserire negli appositi capitoli per la loro spesa. Una vera beffa per un Comune che sta vivendo forse una delle sue peggiori crisi finanziarie di sempre.
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