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Alcamo, schema massima Prg in consiglio: si torna a parlare di motel beach e ospedale

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La destinazione del Motel Beach, l’ampliamento dell’area in cui insiste oggi l’ospedale “San Vito e Santo Spirito”, la realizzazione di un eliporto o di un’elisuperficie. Su queste e tante altre proposte sta ragionando il consiglio comunale di Alcamo per migliorare lo schema di massima di quello che sarà la revisione del piano regolatore generale, la cui ultima modifica risale al 2001.

In quasi 20 anni tanto è cambiato e nel frattempo i vincoli sono scaduti, cosa che deve portare l’ente locale a rivisitare il suo strumento urbanistico. In consiglio comunale il “primo round” con lo schema di massima che finalmente è approdato in aula dopo il varo dell’amministrazione comunale che ha lavorato a questa elaborazione d’intesa con il Circes, il centro interdipartimentale dell’università di Palermo.

La vera grande novità è rappresentata dal fatto che lo schema non è ingessato così come imporrebbe invece il Piano paesaggistico della Regione, che su Alcamo ha previsto tantissimi vincoli: “La norma – ha specificato Giuseppe Trombino del Circes – non impone che il Prg tenga conto del piano paesaggistico, tuttavia quest’ultimo strumento ha reale efficacia e supera le determinazioni del Prg stesso. Motivo per cui non avrebbe avuto senso non tenerne conto. Diciamo che questo schema adotta una via di mezzo. Ad esempio nella zona sotto l’autostrada esistono vincoli che precludono qualunque altra destinazione che non sia agricola, mentre nello schema di massima alcune aree vengono identificate come urbanizzabili. Questo conferma che non abbiamo recepito supinamente le decisioni del Piano paesaggistico. Comunque si è garantita la tutela di quelle zone che in città hanno effettiva valenza paesaggistica”.

In tutto sono state 64 le proposte presentate dai vari consiglieri comunali che saranno analizzate singolarmente nella prossima seduta di consiglio ed eventualmente calate all’interno dello schema di massima. Tra quelle di maggio rilievo figura la destinazione del Motel Beach ad Alcamo marina, oggi di proprietà privata e messo in vendita per circa mezzo milione di euro. E’ poco più che un rudere, oramai da tempo abbandonato: il consiglio deciderà se destinarlo ad albergo o a centro servizi per il turismo; figura  poi anche l’ipotesi di garantire l’ampliamento dell’area ospedaliera, cosa che permetterebbe una serie di adeguamenti possibili all’attuale immobile che risulta datato e non più fruibile rispetto alle attuali normative in materia.

C’è comunque da dire sull’ipotesi di questo ampliamento, e di eventuali investimenti sull’ospedale esistente, l’attuale governo regionale aveva stoppato tutto non ritenendolo “in linea con la nuova programmazione”. “A mio avviso – ha lamentato il consigliere di opposizione Gino Pitò – l’attuale schema di massima non ha una visione strategica anche perchè non è stata fatta quella necessaria concertazione con imprenditori, tecnici ed altri attori interessati del territorio. Ciò che manca sono quegli strumenti che ci permetterebbero di agganciare quel turismo dai territori limitrofi che si è molto sviluppato”.

Diametralmente opposto il giudizio dell’assessore all’Urbanistica, Vittorio Ferro: “Per la prima volta – ha evidenziato durante l’illustrazione dello schema – si è tornati ad investire e pianificare su Alcamo marina che ha un grande potenziale ma anche molti problemi da risolvere, osando anche parlare di turismo. Parola che la politica negli anni che ci ha preceduto ha usato poco. Forse per timidezza, forse perchè i comuni vicini sono molto più avanti”.
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